“Dimentica il mio nome” di Zerocalcare****
Breve. Breverrimo sarò. Ho letto anche Dimentica il mio nome, e in realtà ho già letto anche Kobane. Ma questo mi è rimasto indietro e due righe le voglio dire. Non solo quelle del non tutti sanno che. Tipo non tutti sanno che
"Un polpo alla gola" di Zerocalcare****
Non c'è due senza tre, e questo dice che è il 2, e io ho letto prima l'uno, e poi ho letto il tre, e quindi per terzo il due. Chiaro no? E okay, mi è piaciuto. Assai. Suvvia. Direi che in
“Ogni maledetto lunedì” di Zerocalcare***(*)
E ho letto pure questo, che non è il secondo, ma il terzo, e sì, dai, era meno bello del primo. Credo sia normale. Il primo è come un distillato, questo son le storie del blog, quasi in presa diretta, con
“La profezia dell’armadillo” di Zerocalcare****
Tante cose. Tipo questa: oggi cominciavo a lavorare a mezzogiorno. L'ho scoperto adesso, che oramai sono sveglio dalle sette e 35 e pure con la fobia del "sono rimasto addormentato" perché la sveglia era alle 6.30, la prima, la seconda l'ho tolta
“Due racconti ottomani” di Cristiano Caracci***
Confesso di aver recuperato questo libro, e non solo a me ma anche a Pablo, perché ero curioso. Curioso del fatto che questo libro è stato scritto da quello che chiamo affettuosamente "il mio avvocato". Ed è sempre divertente quando mi chiedono
“La solita zuppa e altre storie” di Luciano Bianciardi****
Avevo aperto questo post tipo un mese fa. Poi non ho mai scritto nulla, ci sono state le ferie non ferie, lo stress, i propositi camionistici, un nuovo lavoro e primo, i pokémon, e altre cose che non ricordo. Soprattutto cose che
“L’ultimo dio” di Emidio Clementi****
Dovrei fare altre cose, come sempre. Ma in qualche modo ho voglia di tornare a scrivere qui, e non dei libri più vecchi, letti, ma di questo ultimo, finito, che è un libro strano e bello e conosciuto sicuramente per
"Il mondo dell'altrove" di Sabrina Biancu**(*)
Ecco. E' sabato. Sabato e io mi prendo il tempo di scrivervi di questo libro. Questo libro che ho letto martedì, per 3/5, sul Tagliamento, dopo un bel 50km di bici grattugiapalle e un'ora e mezza di ronfata under the
"Maria voleva le ali" di Elisa Sala Borin****
Ecco. L'ho finito di leggere ieri. Qui in parte a me avrei altra roba da recensire, tipo un libro di Houllebecq, o Odissea 2001 di Clarke, o uno di racconti di Bianciardi che già ho il posto cominciato. Oppure potrei recensire il