“Diario d’algeria” di Vittorio Sereni****
Non parlo quasi mai di poesie, qui. Per lo più perché non ne leggo. ovviamente, o meglio, può capitare qua e là che prenda un libro e ne legga una, ma, da lì a leggere un libro completo, sì, mi è
“Il mare color del vino” di Leonardo Sciascia****
Era venuta una signora e mi aveva restituito tre libri di Sciascia
“Azrael” di Pierluigi Porazzi****
Capita raramente che io legga un libro nuovo, ma di cominciarlo dopo due giorni dall'uscita e terminarlo in un paio di pomeriggi, è ancora più raro. Eppure stavolta l'ho fatto, evviva! Ed è tutta colpa di Pierluigi, e del suo
“La muta – mano rubata” di Tommaso Landolfi****
Stavo per perderlo e non leggerlo, questo piccolo libro. Era l'ultimo giorno di scuola, l'11, quindi, e sapevo che oltre alle ore dove si gozzovigliava, la prima era a rischio. E infatti non c'era nessuno. E io che proprio, si parlava col
“Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago****
Ieri mattina sono stato al mare. Dopo le 4 di sabato sono passate finalmente 6 ore senza parlare, e non mi pareva vero. Devo ancora riabituarmi all'isolamento, ma ho tutta l'intenzione di. Mi ero portato due libri. Uno che si è rivelato bellissimo,
“I fantasmi” di Andrea Camilleri**(*)
Poche righe e poi scendo e lo appoggio qua, sul bancone degli omaggi, non sia mai che serve a qualcuno, questo "I fantasmi" scritto in siciliano da Andrea Camilleri con le illustrazioni di Shout. Raccoglie in realtà quattro puntate, e parla
“I Pugnalatori – La scomparsa di Majorana” di Leonardo Sciascia****
Ma quanto è che non aggiorno il blog come si comanda, parlandovi di un bel libro? Un sacco. Ed è da un po' che ho letto questo lavoro, proprio questa edizione, con le pagine ingiallite e muffose. Mi è piaciuto parecchio.
"Un altro mare" di Claudio Magris
Le prostitute arrivano in quei giorni anche loro da tutto il paese, visto che per quarantott'ore le monete scorrono e traboccano fra le mani dei bovari come le more che nel bosco del San Valentin ci si metteva in bocca
"Lettori si cresce" di Giusi Marchetta**
Allora. Oggi sapete cosa farò? Rimetterò via tutti i settordici libri che ho cominciato a prendere in mano senza leggerli e ne prenderò uno nuovo, con l'idea di cominciare, seriamente, i miei progetti di lettura per quando la smetterò di fare
"Una lacrima color turchese" di Mauro Corona**
Bruttina. Ma davvero bruttina e noiosa questa favola di natale. Eh sì, mi tocca dirlo, e con il cuore in mano, perché si sa, a me il buon Mauro, quello di Neve, quello delle idee, degli inserti fantastici e horror, ecco,