"Breve storia della demagogia" di Claudio Pira**(*)
Sapete cosa ho fatto giovedì che avevo festa? Ho deciso di sprecare la giornata facendo cose di casa e cose di internet e ne ho fatte pochissime. Però una l'ho fatta, che è stata quella di sistemare i libri da
"Carta bianca" di Carlo Lucarelli***
Lucarelli è bravo, e non ho mai capito perché ha cominciato a giocare a pallone invece di continuare a scrivere, Come dite? Sempre meglio di Ligabue che era meglio se continuava a dipingere? E pure di Modigliani che era meglio se andava
“Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro****
Devo fare millantaedodiciassette cose, ma voglio aggiornare anche il blog e mettere via questo libro nella piccola biblioteca scolastica che mi porto dietro nelle mie aule di Economia aziendale. Perché Va' dove ti porta il cuore è un libro PSF, questo,
“Isulis” di Stiefin Morat****
Raramente parlo di libri di poesia, su questo blog, anche perché raramente ne leggo. Non ho tutti gli strumenti per apprezzarla, e spesso, insomma, rischierei di annoiarmi. Però mi piacciono le parole, e i suoni, e il raccontare con melodia le
“Dopo lunga e penosa malattia” di Andrea Vitali**(*)
Dovrei scrivere questo post, ma lo finirò dopo, ma intanto lo comincio e poi volo via, anche io, come l'uccellino biscottoso della mia colazione. Sì, voglio pigliare la bici, canottierato e nonostante il ginocchio gonfio, e andare nel campo a
“Tre cavalli” di Erri De Luca***(*)
Dopo aver letto il libro durato mesi, quello del Frappa, e prima di aver bruciato in un giorno quello della sua compagna di merende Zenarola, mi ero letto questo. Una roba corta, perché era corta, e perché dopo averci messo mesi
“Bassa marea” di Alessandra Zenarola***(*)
Ci sono persone a cui le piccolo gioie riescono difficili e io sono una di queste. Forse lo siete anche voi, non so, vediamo. Non vuol dire che non te le puoi costruire e godere, eh, intendiamoci. Vuol dire che è
“Il Serenissimo borghese” di Alberto Frappa Raunceroy****
Si può leggere un libro da settembre a maggio? Sì, io può! Eppure è un bel libro, eh, e certo, immagino ora provi per me anche qualcosa, almeno una infatuazione, viste tutte le volte che abbiamo dormito insieme. Perché sì, insomma, Alberto, povero,
“Morirò, me l’ha detto internet” di Max Maestrello***
C'è che da martedì sono a dieta. Ma seria eh
“Il verde della tua veste e altri acconti” di Piero Chiara****
Avevo portato questo, in gita, da leggere. Perché sono racconti brevi, da corriere con dormicchiata fra, perché prima o poi voglio leggerli questi Racconti d'autore, perché è Piero Chiara e io i suoi racconti li ho trovati molto belli, perché era