“Il cavaliere e la morte” di L. Sciascia****
In realtà dovrei andarmene a dormire. Mezzora dopo l'una. Ma mi son detto, Maddai, visto che domenica mattina ho finito (finito!!!) questa piccola novella/romanzo breve di Sciascia, perché non parlarne. Se non altro perché magari riesco a ragionarci un po'
“Conoscere il vino” di F. Scalettaris, G. Di Qual***
Piove. Ma piove tanto. Troppo. Ed è temporale, fuori. Tanto. Troppo. Ho fatto cose. Parecchie cose. Le giornate con parecchie cose, ogni tanto, non so se capita anche a voi, per farle finire mi devo mettere lì, con la testa, coi
“Lettere da un tempo lontano” di L. Mattotti, G. Giandelli, L. Ambrosi
Fuori c'è quel che resta di una luna piena, di qualche giorno fa. Prima, a sera, era appoggiata all'orizzonte, solleticata dagli alberi. Adesso invece è alta e appena finisco questo post uscirò a guardarla. Forse con un white russian, forse no. Ho acceso la
Ancora morsi, morsi ancora
Ho scoperchiato la capote ed era pieno di stelle. E già questa frase è una poesia che inizia. Io no, invece. Non sono poesia che inizia ma faccio la cosa per fare la cosa. La cosa di Ancora morsi. Ma come sempre, non
“La libreria dei gatti neri” di Piergiorgio Pulixi***
A fine giugno è passato a trovare il vampiro e si è presentato con questo libro. Tiè, mi fa. Ma no, cats, lo sai che non leggo un cats, gli dico. E poi
“Il re dei mostri” di Loredana Lipperini**(*)
Non ci metterò molto, a dirvi due parole su questo libro. L'ho letto. E si sa, leggo ogni tanto dei libri per ragazzi. Mi piacciono. Sono difficili. Ma ti possono dare grandi soddisfazioni. Ho un debole, e chi non ce
“Ombre dei vivi e dei morti” di Lucio Besana***
O madò, da secoli che non aggiorno il sito con un libro. E se internet continua a saltare come un canguro mi sa che non lo farò nemmeno stanotte. Ma ci provo. Che poi