“Arboreto Salvatico” di Mario Rigoni Stern***
Dunque, mentre questo martedì sfiora la mezzanotte per convincersi a diventare mercole, e probabilmente lo farà durante queste righe, e mentre mi convinco che non ce la farò a scrivere l'articolo che devo scrivere per i furlans di fûr, perché
“Il ponte. Un crollo” di Vitaliano Trevisan****
Sono stanco. Non tanto di stanchezza, ma di gente, parole, attenzioni. E scrivere qua, parlare di un libro bello, di un qualcosa, fa sempre bene, a questo tipo di stanchezza. Però, leggendo poco, spesso non ce l'ho, un libro che
“Lezioni sull’odio” di Michela Murgia***
C'è questa cosa, che Giorgia si legge i libri della Murgia ex-post, che finisce che in qualche modo li leggo anche io. E non mi dispiace. Non mi dispiace perché è triste ammettere di essere in ritardo, come spesso ci
“Canto di Natale con autotune” di Marco Presta**
Lunedì ho letto un libro. Un libro corto, casuale. E non mi è piaciuto. A tratti, anzi, mi ha persino irritato un po'. E queste cose le avevo scritte ieri notte, e avevo anche finito il post e poi non
“Ancora vivi” di AAVV**
Stamattina ho cagato nella soia. Mio zio mi aveva chiamato alle sette perché pensava di aver lasciato un rubinetto aperto ed era partito per la Croazia. Io sono andato per, e ho capito che non sarei mai riuscito a tornare
“Pazuzu: Effetto Nocebo” di D. Arona, D. Bonfanti, V. Kay****
Questo è l'ultimo. Ultimo libro letto e finito di cui non vi avevo ancora parlato. Pochi secondi fa ho letto anche una mail di Daniele e Valentina, risalente a quando mi avevano regalato il libro. Ora guardo la data
“I topi del cimitero” di Carlo H. De Medici***
Questo è un bel libro. Da avere, dico. E io che ultimamente appena leggo qualcosa ho la tendenza a ficcarlo su Vinted per recuperare 2-3euri e raggiungere la cifra di una cena con costata, penso invece che questo libro me lo
“Ancora morsi” di AAVV***
Domani viene qua il Vampiro e io sto ancora facendo tuffi di musica vecchia e novantanne per la sua playlist ma poi eliminando le 82 notifiche di youtube esce questa cosa di due giorni fa e come faccio a non
“Della donna aracnide” di Luigi Musolino****
Ho sempre apprezzato la costanza di Gigi nello scrivere. Un'idea di fondo, una costruzione della storia e poi lo sviluppo, semplice, lineare, nascondendo quello che va nascosto e raccontandolo in modo che non serva fare "Ooohh" ma basti fare "Cazz!"