“Le storie dipinte” di Dino Buzzati****
Tenetevi forte
“Stati d’amore” di Giacomo Trevisan***
Sì, lo so, è da una vita che non leggo più libri e sono a pagina 70 di quello che sto leggendo da novembre, e allora? Faccio cose, vedo gente. E le fa con me anche Giacomo Trevisan, l'autore di questo piccolo
“Lame senza memoria” di Diego Cocco**(*)
La verità è che il blog è fermo perché non sto leggendo niente. Niente. Troppi lavori, e uno con oggi è finito, per sempre, e sì, dispiace un po', certo. Ma invece poi non ho nemmeno il tempo per dispiacermi. Stavo bevendo birra
“Condominio Italia” di AAVV***
Noemi mi ha mandato questo e io l'ho letto. Noemi mi ha mandato questo perché ha vinto qualchecosa, tipo essere pubblicata qui, per essere arrivata seconda a questo concorso e io manco lo sapevo. E poi quando mi ha spedito per
“Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo” di Marco Crescizz (epub)***(*)
Questo è un libro di merda. Un ebook, di merda, per essere precisi. Lo ha scritto Marco Crescizz, si intitola Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo e lo ha pubblicato la Vaporteppa, e io vi dico due cose. La Vaporteppa è una casa editrice
“L’uomo di Schrödinger” di Giovanni Marchese***
Miseriaccia lupa ladra lercia ludra e libellula! Ma sapete da quanto non leggo in ereader e da quanto tempo ho mollato a metà questo libro? Se-co-li! Perché? Boh
“Dove si va da qui” di Simone Marcuzzi***
Ecco, l'ho finito. L'ho finito poco fa, qualche secondo fa, scrivo dal portatile, che non uso mai perché proprio non combino, con queste tastiere troppo delicate per le mie dita da boscaiolo mancato, e dopo aver finito la seconda lasko
“Fuori fuoco” di Chiara Carminati****
L'ho finito stamane, questo. Letto un po' ieri, un po' l'altro ieri, ma alla fine, passato velocissimo, un tre ore, toh. Non la conosco, la Carminati. Cioè, so che è udinese, che scrive per bambini, che capita ed è capitata spesso
“Un treno per l’inferno e altri racconti” di Giorgio Scerbanenco***
Un mese e passa, che non scrivo sul blog e questo articolo, forse, non ci finirà mai. Metto una data, una data che chissà, come sarò allora. Il bello di programmare i post, idea che ho sempre avuto da quando la uso,
“Il Centodelitti” di Giorgio Scerbanenco****
Leggetevi questo: « Sì, va bene, vi siete sposati questa mattina, ma venite lo stesso con noi