“Arboreto Salvatico” di Mario Rigoni Stern***
Dunque, mentre questo martedì sfiora la mezzanotte per convincersi a diventare mercole, e probabilmente lo farà durante queste righe, e mentre mi convinco che non ce la farò a scrivere l'articolo che devo scrivere per i furlans di fûr, perché
“Il ponte. Un crollo” di Vitaliano Trevisan****
Sono stanco. Non tanto di stanchezza, ma di gente, parole, attenzioni. E scrivere qua, parlare di un libro bello, di un qualcosa, fa sempre bene, a questo tipo di stanchezza. Però, leggendo poco, spesso non ce l'ho, un libro che
“Lezioni sull’odio” di Michela Murgia***
C'è questa cosa, che Giorgia si legge i libri della Murgia ex-post, che finisce che in qualche modo li leggo anche io. E non mi dispiace. Non mi dispiace perché è triste ammettere di essere in ritardo, come spesso ci
“Canto di Natale con autotune” di Marco Presta**
Lunedì ho letto un libro. Un libro corto, casuale. E non mi è piaciuto. A tratti, anzi, mi ha persino irritato un po'. E queste cose le avevo scritte ieri notte, e avevo anche finito il post e poi non
“Maus” di Art Spiegelman*****
Okay. Ce la posso fare. A rimettere il naso su questo sito, aggiornarlo, fare delle cose lasciate indietro. Raccontarvi di piccole meraviglie. Ho fatto delle vacanze, ho fatto delle cose, ho mangiato e bevuto parecchio, e ho eliminato i viventi da
“New York” di Will Eisner****
Questa è la terza volta che scrivo questo post. L'ho scritto già due volte, nelle ultime due week e pure con lunghezza e ampiezza di cazzate, come è mio costume, ma poi, entrambe le volte, mi sono addormentato e al
“L’incontro” di Michela Murigia**
E' da un paio di settimane che non aggiorno
“Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia***(*)
Dunque. Sarà una cosa lunga, ma la farò velocemente. Nel senso.. io avevo scritto questo articolo venerdì scorso, ma poi sono coione, non ho schiacciato bozza, sono uscito a pigliarmi la palestra pokemon, ma ho portato con me l'internet e
“Accabadora” di Michela Murgia****(*)
Manca un quarto d'ora a mezzanotte, fuori c'è un lunedì freddo, pieno di silenzi, e qui dentro ci sono un gin tonic, un vecchio disco solista inutile di Stone Gossard, un altro pc che sta copiando migliaia di mp3 su
“Moon Lake” di Joe R. Lansdale****
Sto per fare una cosa e non mi ricordo nemmeno più come si fa. Parlarvi di un libro, di un libro che ho appena finito di leggere, di un libro recente. Sì, lo so, ho abbandonato un po' questa parte di sito