“Fontamara” di Ignazio Silone****(*)
Certe cose va dette: se non avessi cominciato a fare questa cosa dei libri PEM, che ho tutta l'intenzione di continuare, e con effervescente entusiasmo, l'ordine delle mie letture sarebbe stato diverso. E anche la mia soddisfazione. Le cose che sto leggendo
“Zorro. Un eremita sul marciapiede” di Margaret Mazzantini**
Questo libro non me lo tengo, ho deciso. Lo porto nella piccola biblioteca descuola che ho messo in piedi. Perché non mi è piaciuto, ma a qualcuno boh, potrebbe anche piacere, non so. E ai ragazzetti magari fa sempre bene rendersi
"Il muro dietro la porta" di Elisa Sala Borin***
L'ho finito stamane, dalle 4 in poi, prima di tornare a dormire, e ci ho ritrovato dentro mia madre. Per intero, credo. Non sapevo di averlo, o meglio, me n'ero scordato. E il terzo libro che Elisa (che penso sia l'unica lettrice
"Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo***
Questo è stato il mio libro del primo dell'anno. No, non è perché Piccolo ha vinto lo Strega. Non è nemmeno perché l'abbia comprato il 30 o 31, come succede. E non è nemmeno che me l'abbiano regalato con quello scopo. Semplicemente,
"Il ventre della macchina" di Sandro Veronesi**
Non ci voglio perdere più di tanto, a dirvi di questo corto di carta. Deludente, sì, nel senso che se doveva essere un raccontino di questo genere, a invogliarmi ad affrontare un certo autore, be', non l'ha fatto. Si legge, per leggersi,
"Don Giovanni di Sicilia" di Vitaliano Brancati****
Capita di scoprire delle cose belle
"Cara mamma… sapessi!" di Laura Ferraioli*
Ne ho letti di libri brutti, ma poi arrivo alla fine, e penso, ma questo è un libro brutto, veramente brutto che si possa dire tale? O è solo un libro ingenuo, o banale, o acerbo, o semplicemente, che scritto male
Libri prigionieri
LIBRI PRIGIONIERI Ci sono libri che si conservano e libri che no. Non significa sempre siano brutti, spesso sì, ma a volte è perché non li ho capiti, non mi servono, non fanno per me, o semplicemente non li rileggerei, anche
"Al mare con la ragazza" di Giorgio Scerbanenco****
Ho trovato ben pochi, per ora, che riescano a coinvolgermi emotivamente dei sentimenti di colore rosso, dell'emozione, dell'amore, come Giorgio Scerbanenco. E qui, a un certo punto, lui ti strappa proprio il cuore, e senza nemmeno un vero villain da farti
"A ciascuno il suo" di Leonardo Sciascia*****
Ci ho pensato un po', anche più di un po'. Diciamo qualche secondo, e poi ho messo la quinta stellina. Perché per quanto io cercassi, e pensassi, non riuscivo a rispondere a una domanda: ma che difetti ha, A ciascuno il