“Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron****
Succede che questo non è "il libro del primo dell'anno", ma è il primo libro dell'anno. Non che ne legge tanti, di narrativa, negli ultimi anni. E questo è già un fatto. E che lo legga in tre giorni, come
“Il cavaliere e la morte” di L. Sciascia****
In realtà dovrei andarmene a dormire. Mezzora dopo l'una. Ma mi son detto, Maddai, visto che domenica mattina ho finito (finito!!!) questa piccola novella/romanzo breve di Sciascia, perché non parlarne. Se non altro perché magari riesco a ragionarci un po'
“Giù in fondo” di Leonora Carrington***
Giorgia legge libri strani. Se li cerca, di solito per colpa di qualche input esterno da chissà quale media o articolo, e poi se li compra. Foss'anche per spendere quasi una ventina d'euro per questo libercolo da 77 pagine della
“Il ballo” di Irene Nemirovsky***
E' una giornata partita piovosa. Ieri un sole che spaccava ma non potevo andare a prenderlo, oggi che potevo niente. In realtà non ne ho nessuna voglia. Dovrei fare delle cose, delle cose che dovrei, ora che lo spettacolo cinquecentesco
“La muta – mano rubata” di Tommaso Landolfi****
Stavo per perderlo e non leggerlo, questo piccolo libro. Era l'ultimo giorno di scuola, l'11, quindi, e sapevo che oltre alle ore dove si gozzovigliava, la prima era a rischio. E infatti non c'era nessuno. E io che proprio, si parlava col
"A ciascuno il suo" di Leonardo Sciascia*****
Ci ho pensato un po', anche più di un po'. Diciamo qualche secondo, e poi ho messo la quinta stellina. Perché per quanto io cercassi, e pensassi, non riuscivo a rispondere a una domanda: ma che difetti ha, A ciascuno il
"Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia****
Comincio questo post oggi, perché è il 3 novembre.E voi direte, echicazz se ne frega? Niente, in effetti, ma stavo cercando la copertina del volumetto numero uno della collana del Corriere della Sera, e non la trovavo, su google immagini
"La leggenda del santo bevitore" di Joseph Roth***
Ieri ero in treno. Il treno, per me, se allunga le gambe per più di mezzora sulle rotaie, significa leggere. Poter leggere e voler leggere. Anche dormire, sì, ma leggere lo preferisco. Così ieri, che non volevo avere bagaglio, a parte
"Doppio sogno" di A. Schnitzler****
Io non sapevo che il riadattamenteo di Doppio sogno, di Schnitzler era Eyes Wild Shut. Ora lo so. Non che sia importante, ma diciamo che se siete di quelli che vi piacerebbe sempre vedere il film avendo - prima o dopo