"Il palazzo" di Gordiano Lupi**
Guardate, a me non è che piace parlare male delle cose, tanto meno di quelle di cui tutti parlano bene di cui magari ho letto altre cose, come il Foglio di Lupi, però questo racconto, anzi, questi racconti, se li
"Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel" di Massimo Carlotto***
L'altra sera non ho dormito niente. Non è colpa di questo libro, eh. Non potrebbe mai esserlo perché essendo uno dei Corti che sto via via leggendo al posto del libro pesante dura sì e no 60 pagine.E non potrebbe
“L’ultima estate” di Barbara Garlaschelli****
Allora, sto leggendo un libro brutto e faticoso. Colpa mia che me lo sono andato a cercare e sono stato ingannato. E per riuscire ad andare avanti ho deciso di liberare il comodino e leggere solo quello. Ma non ci
“Corri Matilda” di Simona Vinci**
Allora, è difficile non riuscire a finire di leggere un libretto da pochissime pagine come questo. Soprattutto se il libretto non ha niente di male, a livello di scrittura. Cioè
“E chi porta le cicogne?” di Andrea G. Pinketts***
Tre volte per leggere questo piccolo racconto di Pinketts. Non perché ci si metta tanto, anche se il Pinchetti, come sa chi lo conosce, ha la caratteristiche che in certi pezzi non capisci un cazz, ma non vuoi rileggere. Tre volte, più
“Nikita” di Carlo Lucarelli***
E insomma, continuo con la serie di questi libri corterrimi. Ho cominciato Pinketts, che però siccome lo sto leggendo a voce altra mica l'ho finito, ché ogni volta ci addormentiamo come cinghiali, e allora mercoledì mi sono accorto che i Lucarelli
"Halloween… che fifa felina!" di Geronimo Stilton**
C'è una cosa che capisci subito lavorando per biblioteche: non passa giornata senza che tu non dia o veda reso uno o più libri di Geronimo Stilton.Se la Steel, o la Casati Modignani, o Camilleri o Deaver riescono a riempire
"Il trillo del diavolo" di Carlo Lucarelli***
Se c'è una cosa che non si riesce a fare, in una biblioteca, è leggere. Giuro. Lasciamo perdere che io sono uno che con un computer davanti faccio del multitasking una religione di cui sono santone e accolita. Per dire, mentre faccio
"Mare al mattino" di Margaret Mazzantini****
Non ho mai letto la Mazzantini, prima di questo libro.Era un nome, prima d'oggi, che sentivo spesso, che collegavo, non so perché, alle signore quelle lì, piagnone, che amano parlare di figli e gnegnegne, e leggono tutti i libri pieni
"Le porte del tempo" di Eraldo Baldini**
Allora, dunque, vediamo