“Le cose come stanno” di Tina Caramanico (epub)****
Cercherò di essere breve, perché è sabato e subito salgo a cena, a mangiare la pizza di ieri, e a pensare cosa scrivere nello striscione di domani, ammesso che ve ne sia uno.Piove troppo, piove.E a me, in fondo, della
"Camilla e la luna piena" di Elisa Sala Borin***
Piove.Piove tanto. Ho fatto una passeggiata con mia mamma, al parco.Le hanno detto che deve camminare. Io dovevo fare una corsa, ma poi, ho passeggiato; non mi interessa più, di correre. Cammina piano, per altro. Alla fine, è più vicina
"Lasciate in pace Marcello" di Piergiorgio Paterlini***
Ho finito di leggere il primo di quella lunga lista di libri che non sto leggendo. Anzi, ho pensato che la terrò viva, nel senso che di quei due scaffali, man mano che ne butto fuori uno, ne ripescherò un'altro,
"Parigi di periferia" di Marilia Mazzeo****
Diciamo che sono stato molto indeciso, per mettere la quarta stellina, a questo ennesimo (e ultimo a portata di mano nelle mie biblioteche) numero de I Corti. L'ho cominciato una notte, una settimana fa, e finito tra ieri e l'altra notte.
"La casa dei sette ponti" di Mauro Corona***
Mi sembra giusto cominciare l'anno con il libro del primo dell'anno.Un piccolo libro regalato. Piccolo intendo proprio piccolo, una fiaba moderna da 63 pagine. Con tanti margini e qualcuna bianca in mezzo.Diciamo
"Barnabo delle montagne" di Dino Buzzati***
Prima che io dia due stelline a Buzzati, dovrete passare sul mio cadavere. Questo è chiaro. Però vi devo anche confessare che questo Barnabo delle montagne è imperfetto.C'è poco da fare, ho faticato a entrarci e solo nella seconda parte,
"Suonala ancora, Cozzetta" di Lia Celi****
Sì, sì, lo so, ci sono milioni di modi migliori di aspettare il pranzo di Natale, ma io mi sono svegliato un'ora fa, gli auguri mi mettono di malumore, ascolto Iron and wine e tra un secondo andrò a far
"La scampagnata" di Andrea Campucci**
Come al solito mi aspetto l'arrivo di qualche lettore - parentamicofan dell'autore - che mi insulterà dicendomi di imparare a scrivere (non si capisce poi cosa c'entri) o che non ho capito niente del libro, ma la verità è che
"Povera Barbi" di Chiara Rapaccini***
Ieri al lavoro non ho letto uno di questi librettini, ma solo un capitolo.Ce ne sono cinque. Altri due ieri sera, tipo dopo cena e doccia, poi un altro a notte, prima del sonno, poi l'ultimo adesso, cinque minuti fa,