"Vendetta" di Agota Kristòf***
Allora. Ieri sto per andarmene, e vedo fuori lì, sul cazzetto dei libri nuovi (nel senso di appena acquisiti, non appena usciti) questo libro sottile. Oh, la Kristof, dico. Ricordo che comprai la trilogia di K una paio d'anni fa o
"Le lune di Giove" di Alice Munro****
L'ultimo Nobel, è questa, Alice Munro.Questa che scrive soprattutto racconti, che è una simpatica vecchiettina, che non dovrebbe essere stata una lettura per maschio (così mi ha detto una signora sapendo che). Questa che, alla fine, si chiama Alice, ma
"Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepulveda**
Ora io diventerò impopolare.E me ne fotto. L'ho letto di proposito, questo libro, ed ero pure un pochetto prevenuto. Più o meno perché a) la gabbianella era caruccio ma non mi ha fatto impazzire e l'ho trovato stucchevole qb e molto
“Il libraio che imbrogliò l’inghilterra” di R. Dahl****
Mercoledì ero stanco.Avevo pedalato, la mattina, perché ultimamente per risparmiar benzina unisco l'utile al dilettevole e vado a fare la spesa in bici, con zainetto. Okay, ti sparisce la mattinata, è vero, e nel mio zainuccio decathlon non ci stan
"Haiku" di AAVV***
E perché non lo dovrei scrivere qui, di questo libro, che non solo ho letto, ma mi sono addirittura ricopiato, per buona parte.Perché?Che io scriva haiku, non è un mistero. Non capita sempre e di solito sono brutti. Ultimamente però
“Felicità” di Katherine Mansfield***
Oggi è una di quelle giornate consacrate a Murphy, e non intendo l'attore.Sono andato a restituire le chiavi del mio ex-lavoro numero 2 e le ho mescolate con quelle del numero 1 rimanendo chiuso dentro in biblio e mi scappava
"Il mostro che disse mamma" di Eva Ibbotson****
Ho fatto cose che non si dovrebbero, e me ne frego.Una di queste è leggere questo libretto per ragazzetti, di Eva Ibbotson.Un'altra è decidere di parlarvene qui, ora.E me ne frego, sì, se non va bene. Il perché?Perché dovrebbe freg
Tutti i libri che non sto leggendo
Ho mangiato troppo, come al solito. Da me, a Natale, si mangia ciò che ci rende felici e praticamente la cosa che più mi rende felice sono le patate fritte, con la maionese e la coca cola, e carne. E
"Il dito magico" di Roald Dahl***
Cosa fai se finalmente hai mezzora per berti un caffè e stare quieto? Niente, ti cerchi un libro da leggere in mezzora. Vagliati quelli per ragazzetti, e non trovati di grossi, ecco che con la sfiga che ho mi casca nella