Degli ordini
Piove tantissimo e le gocce stan Davanti a me come i punti di una linea Retta o meglio ancora D'un segmento. Battono il vetro, una appresso all'altra. Vedo che son mitraglia Ma di qual conflitto? Quale competizione? Sulla divisa portano lo scintillio delle pozzanghere: Nelle più profonde Il ciaf
Innocui mariuoli
È da una settimana che ho un occhio semichiuso E mi sento tom yorke, ma senza La voce da spirito di strada. Potrei ballare tuttavia, Male Come lui; O come una campana, un dente, l'acqua nel bicchiere O le perle di una collana. Ma c'è un tale che
Peppa pig, quattro volte
Sono stato di là e ho rubato due birre, una buona e una no. Che mi berrò. Ho letto di fretta una novella, Di un ragazzetto e una lucertola, morti entrambi. Ho un occhio gonfio, lontano da me, dalla sanità. Ho una mano d'erba, con
Sotto il mio portone
C'è un uomo che non sembra un uomo Sotto il mio portone. Non ha cercato riparo: le minacce possibili teneva già dentro. Non cercava nessuno, non ha suonato il campanello. Non aveva gambe per andarsene. Né orecchie per ascoltare il toc toc del gallo e
Riempire il carro
Son presto le cinque ma fuori stan tante stelle da riempire E traboccare il grande carro. Ho letto un breve Gadda e come l'alba o la gomma piuma l'ho trovato Bello senza intenderlo. Ho fatto una lista di cose da fare domani, di modi
Lacrime giganti
Arriva il sole di domenica Mattina Colorato e chiassoso come una corriera Di vacanzieri. Porti tua madre al parco e la vedi che si stufa Di leggere Rodari, ché la annoia, Preferisce scrivere senza troppa ortografia Righe che saran lacrime tra qualche anno. Leggi di Svevo che scrive
Subacquei e velocissimi
Ho vagato per i campi annegati Con i cani bagnati, subacquei E velocissimi. Ascoltavo i Mastodon, Saltavo sui sassi grandi, nelle pozzanghere; Gli occhiali, Bastonati dalla pioggia Nascondevano nelle tasche il cielo E gli alberi più lontani. Ho trovato bella, persino, Una canzone inutile degli U2, Mentre raccolte due pannocchie, Una per
Zucche vuote
Si é rotto il sonno, Cadendo dal letto e cozzando, Contro gli spigoli perfidi di un sogno. Io ho aggiunto una candela Nel ventre tenero di una prigione: Ché la luce illuda lo spazio E la sua folta famiglia di mariuoli. Così le zucche vuote fissano la
Forastici amici
La luna piena ha perso uno spicchio, Conficcato sui tetti. Ascolto un concerto di Jeff, uno dei pochi, e bevo una birra da poco, Più fredda dell'aria intorno, ottobrina e asciutta. Calvino, Intonato, Si sottrae alle imperfezioni. Io annaffio le aiuole, rompo le noci, Accompagno le briciole
Finisce che
Finisce che ritorni con le mani Sugli occhi del tempo perché non veda Quanto lo hai sprecato regalandolo Al lavoro, All'aspettare in una fila, In un parcheggio, In una stanza senza mobili. Hai messo le mani in tasca Ma non erano le tue, E non sai neanche se