Quasi poesie

Oggi ho ritrovato il porto Dopo mesi di sale e burrasche E sono entrato E non avevo una nave Ma solo remi ammuffiti E vele fruste Sfilacciate. I datteri Hanno fatto marea E testimoni. I fiati Percuotono l'aria Quando tacciono le sentinelle E i carcerieri. Qui Io non sono re Ma armo le lettere Da spedire alle

Desiderammo Le sponde del canale Infossate, tortuose, Di essere loro, Affacciate al finestrino Che ci portava al mare. Fummo Battaglia Merito Democrazia Del cuore. I punti segnati Sul cadere dei giorni Annerivano Senza marcire E noi decidemmo Di unirli. Nello spazio Inestistente Tra linea e segmento Danzammo E ancora oggi Danziamo Sorridenti.