Come la luna bellissima
Sei bella a volte Come la luna bellissima Con la faccia che mi vola sugli occhi E noi a guardare Prosecco e patatine E la pelle che si disegna sul corpo Senza domanda alcuna. Sei bella e ti guardo Senza un graffio di trucco Ma le carezze del sonno E
Mojito
E gettato Un cuscino e il culo In piazza e spesi Quei minuti quieti e scelti A preparare una tomba Sontuosa al rum E alla menta Siedo A far sgocciolare la giornata Dentro il volo spezzato Ma sicuro del pipistrello E sotto le traiettorie Della zanzara Che mi corrono sui piedi E sui polpacci
Del nevischio all’uscio
Le tende hanno passato la notte Aggrappate Gambe all'aria. Ogni porta aveva il suo spettro Guardiano dalla doppia mandata. Del nevischio all'uscio E' rimasto poco: Una ferita sottila Un velo di ghiaccio gentile Ogni passo Una mappa disegnata Un tesoro minuto e introvabile Sepolto nel giorno che verrà.
Regina senza pari
Non scriverò sulla schiena delle tue parole. Lascerò il foglio bianco e i pesci faranno compagnia Ai mostri marini che non ho disegnato. Saranno le righe sottili a governare lo spazio E quelle belle parole I chiasmi, i calembour, sineddoche e anafore Non troveranno posto Non sopravviveranno
Caro vecchio nemico
Sei tornato, mio caro vecchio Nemico Amore. Come hai fatto? Come Mi hai trovato, in quale Tasca di vecchio cappotto Ti eri nascosto? E ora che sei qui, Come mi trovi, caro mio Vecchio nemico Amore? C'è più grigio o sfumatura Nei contorni del viso, c'è Più sete o fame O sonno
Grilli per la testa
I grilli cuciono la notte ai boschi, Alle aiuole, Ai marciapiedi, Alle finestre spalancate. Dove cade Il frinire rimane. Non lo portiamo con noi Mai. E mai Discuteremo del momento In cui il sole sorge E arrotonda. L'ultimo grillo ha cantato. Settembre starnutiva Raspando la porta del nostro armadio E le felpe E le lunghe maniche
Ho speso tutto
Ho speso tutto in benzina E regali e ora conto I centesimi per le ultime bollicine Del mese. Mi sono fatto uccidere Ogni volta che volevano Ferirmi, E rialzato per abbracciare Ogni volta che impugnavano la lama. Mi sono scostato Per lasciare il posto a chi Ti voleva di più senza
Lontananze tagliate
Quando piove i colori mangiano troppo. Le auto Festeggiano il carnevale. Noi non vogliamo sapere Quante crepe hanno i muri, M cominciamo ogni volta a contarle. Una lacrima che i rompe Rovescia sul dorso una nuvola Una intatta Spinge via il cuore dal suo alloggio. Quando una lama di azzurro Taglia
Ho raccolto una conchiglia per te
Ho raccolto una conchiglia per te La prima Conchiglia che ho trovato dopo Aver pensato di voler raccogliere una conchiglia Per te. Non l'ho trovata subito. La spiaggia A volte è fatta di sabbia Soltanto e non è stata Una conchiglia bella Nè grande Nè diversa da molte Altre a rivelarsi
Si aspetta la pioggia
Si aspetta la pioggia, davanti Alla finestra E a una ragnatela Si aspetta Il temporale con le sue mani grandi E vibrano le tegole, i marciapiedi, vibrano Le lenzuola stropicciate dal vento Precursore, I cuscini Sprimacciati senza essere dormiti, vibrano I cardini, le corde per il bucato, Le pagine del libro Non