Momenti

Una e dodici, un caffè si fredda, la doccia che si allontana gocciolando sulla tastiera, ascolto un tizio che è un killer dalla faccia di fantasma, ma è solo un rapper, e pure bravo. Ieri per un pomeriggio mi hanno regalato

C'era un tempo in cui sentivo la primavera molto, prima, a febbraio, quasi sempre. Era un sentire imponente, improvviso. Non necessariamente fatto di viole o natura. Una volta era capitato a un semaforo, ricordo, un'altra in casa, qui, davanti al

Le giornate si sono allungate. Si stiracchiano senza sbadigliare, paiono gettarsi lontano, quanto le nuvole fanno accentando i campanili. Come gentilezze gettate a manciate dentro un letto scomodo ti lasciano spazio, dicono al buio di farsi da parte: senza farsi

C'era un tramonto, ieri. Uno così, come ne vedo tanti dietro casa, per la fortuna che la sorvola, di polveri rosse e nuvole spesse. Non come quelli di giugno, inarrivabili, ma per certi versi più caldo, nonostante il freddo, fatto

Il profumo del mandarino Non arriva fino alle pagine. Del formaggio mangerò anche la buccia. L'acqua per il tè forse bollirà E sbollirà, Con la faccia tosta di un arcobaleno bizzoso. Resta solo difettosa la postura: La birra si scalderà, I Portishead smetteranno di cantare. Entrambi troppo presto.