Piccole cose splendide, intorno.
Pensavo, ieri sera, di fronte a una distesa d'erba medica, munita di soffioni e un po' di pioggerella, appena dopo corso, in mezzo a campi che non conosco, fuori Sant Andrât, scelti a cazzo tanto per, mentre prima di toglier
Bolle
E il sangue bolle e brucia e scotta e cuoce la pelle e le ossa nere non hanno requie e non o lo spegne il fuoco, non la lama, non il profumo del tiglio e della mandragora questo sangue che bolle
Gatturni
I gatti baciano la primavera, Di notte, Sulle ciglia scure dei fossi, Le lingue ruvide intrecciate, Le vibrisse a graffiare il buio, Disegnando fiori di pesco E da voliera. Hanno unghie, Vite, Code, Illusioni; La beltà delle magnolie non li spaventa, E nemmeno la Luna, Inarrivabile, Ne sfiora i crucci
Di te, messa al mare
Ma sì. Vedo di camminare veloce. Vago. Schiamazzi e freddo. Il Palamostre sembra quasi un posto bello, Con la faccia di scivoli, scale e serrande. E mi scappa un pensiero, Mi chiedo di te messa al mare dopo il vino bianco, E dopo che per ogni bollicina scoppia
Fauna notturna
Ho salvato un riccioUn gattoE scorto la coda di una volpeCon quella dell'occhio.Io, l'auto e il buioSiamo una comunione di stenti:Fauna distratta e contrattaCome se nessuna parteFosse un posto buono dove andare.
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Il bello è nel doppioNel riflessoNella ripetizioneNell'incontrare su qualche strada un motivoPlausibilePer ridere di ogni etàUn motivo intimoPescato dal fondoSporco e indolenteCome i pesci gatto d'agostoLisci e sfuggentiChe porgono il fianco all'arcobalenoNon appena guizza il sole.Mi chiedo se c'è più
Tattica
Ci insegnano che non si inventa più niente. Ma ci insegnano anche che tutto si inventerà, prima o poi. E poi mescolano tutto, dicendo che nulla si crea
Oggi: io me e le cose.
Oggi mi fa male il gomito. ho una borsa d'acqua. Non so perchè.Si aggiunge al male di muscoli addominali e a quello della schiena.Che sia questa la vecchiaia?Oggi è pieno di fiori ovunque.C'erano 27 gradi nell'auto al sole.Ho mangiato troppo
Oggi ho poca voglia di pensare bene
Oggi ho poca voglia di pensare bene. Di mettere le parole belle, pettinarle e leccargli le orecchie.Sono quasi un po' stufo di queste parole, che ascoltano e non dicono. Non come la gente no. Non come la gente. Non posso
La prendo con calma
Oggi la prendo con calma. Faccio piano. Scrivo piano. Non corro. Le cose da fare, alla fine, si faranno. Il parcheggio spunterà fuori, sarò fortunato. Come l'acqua ferma, che ferma non è mai. Se non altro muove i colori dentro,