Segnalibro scimmione
Il portone si apre Non fa ancora troppo freddo Oche a destra Anatre a sinistra Loro non ne hanno mai Prendo la lampada ikea dimenticata Al sole di domani Ora ghiacciata. Di sopra Si scalda il latte Il libro delle poesie di Tavan decide che è l'ora Tardi ma solo un
Mancò la luce
Ho scaldato il latte, molto,Lavato i denti e portato a letto una brioche, di ieri,E terminato un libro, per bimbi,Con un animale strano e improbabile.Ho preparato la borsa,Per correreLa borsa per insegnareLa borsa per mettere le cose dimenticate,Ho pensato a mio padre, mia madre,
Sogninsonni
Fuori é ancora chiaro di luna o che, e intreccio sogni. Avevo uno scomparto della credenza smisurato, E resti di ratti filanti un po' ovunque, dal tetto al pavimento. C'era una festa d'angolo, nuotatori provetti nel mare di sterpi. I piatti erano sporchi e
Hic sunt
Venite a prendermi qui dove non avete regno perché non avete abbastanza bottiglie e lattine e bicchieri e piatti e modi di dire e voi nemmeno modi per morire. Venite a prendermi qui sopra le gambe lunghissime che hanno a volte
Troppi cuscini, troppo pochi
Non ho voglia di sentire la mia voce che parla come fosse un muso Di scimmia in faccia a questo telefono che non può - dice lui - accedere alla rete ora. Non soffro il letto grande quanto i troppi cuscini, o
Lampi dall’oblio
Sto fuori, fa freddo, mangio arachidi.Getto i gusci e il loro rumore Nel cestino del Comune, a far compagnia A rifiuti meno nobili.Non piove, bevo birra, ascolto Above.Il nero in cielo scimmiotta l'apocalisse. C'è un matrimonio, sotto un portone, da qualche parte.Entro
Nottemattina
Bevo l'ultima sangria, Sul piccolo scalino di marmo, Che separa casa mia dalla piazza e da tutto Quel che viene dopo. Persino una vecchia canzone Inutile di Billy Idol Sembra avere qualcosa da dire,Ma non me ne accorgo. Questo è kiwi, questa è uva, Questa pare arancia ma
Fromdown Todusk
Pioggia mojito scerbanenco. Tsipras domina una sedia, Si rilassa, La colpisco negli occhi a tradimento, Rrapido, Col collirio. Scuote la testa e una goccia Giallastra ferisce Il cuscino. Per alleati ho una felpa, Una lampada ikea, Menta Lavata dalla pioggia. Mi addormento su quattro sedie, Allineate Assieme ai Blur e a Florence, Ma non stiamo
Pollo e ananas
Ho corso. Piovo. Taglio l'ananas col coltello grande, Mi pungono la schiena, mi gratto e la punta Si bagna di sudore. Metà ananas si mangia, come dice il nutrizionista, Dopo lo sport e prima dei pasti, Dopo gli smarrimenti e prima di dimenticare. Tsipras ha ancora gli occhi
Caneprocione
Il latte è caldissimo, Isole di nesquik galleggiano Intorno al cucchiaino, Divinità girovaga. C'è una ghiandaia curiosa, Che occhieggia da una finestra d'aghi Di pino, I merli zirlano Raccontandosi storie nere E arancioni. Sono sveglio da un'ora, Dormivo da due, Tra mezzora regalerò del pane, E dopo un'altra mezza ne mangerò. Il resto sarà