Bollirà e sbollirà
Il profumo del mandarino Non arriva fino alle pagine. Del formaggio mangerò anche la buccia. L'acqua per il tè forse bollirà E sbollirà, Con la faccia tosta di un arcobaleno bizzoso. Resta solo difettosa la postura: La birra si scalderà, I Portishead smetteranno di cantare. Entrambi troppo presto.
Le cose piovose, tre a tre
Ieri hanno buttato le zucche. Qui erano ancora abbastanza in salute, nella loro splendida decadenza, ma oggi fanno tre giorni che piove e persino le centinaia di moscerini che vi avevano trovato rifugio se n'erano andate. Buttare le zucche è
Autunni dentro la primavera
E' quasi mezzanotte. Il cinque novembre è quasi finito ed è passato a tratti veloce e a tratti no. Si è fermato come si fermerebbe un'auto, una bici, o anche solo un passante davanti a una vetrina. E la vetrina
Tacchino, Calvino, campane e limoni
Trovo che stare qui, a tirar manciate di sale di tanto in tanto sul tacchino, leggendo qualche riga, mescolando il soffiare furibondo dei peperoni sulla griglia al Frusciante, quello spannato degli Ataxia; con la marmellata di peperoncini e uno zampirone
Tuorli e nasi del diavolo
Me ne sono andato in bicicletta, oggi. C'era il sole. C'era il profumo di granoturco raccolto. Entrava nel respiro senza nemmeno bussare. La dieta mussoliniana, che giunge con quota 90 mi fa bene e mi fa male. Ho le gambe stanche, ma sono più leggero. Ho
gonnarlecchina
Oggi ero libero. Ottobre dovrebbe essere stato il mese della disoccupazione, ma alla fine i giorni di festa saranno pochi. Pochissimi. E io non riesco mai a godermi davvero il relax, perché mi hanno cresciuto col senso di colpa delle cose
Non è destino, a volte
Ogni tanto uno ci prova. Decide di viversi meglio un giorno, che se lo merita. Oggi volevo andare al mare, a correre, finito di lavorare, la sera. Al mio mare, non quello surrogato, lontano, che è senza ricordi e senza dolori.
Unghie per giardini
Ci sono ingredienti misteriosi, insospettabili. Non so per la ricetta di cosa. So che tagliarsi le unghie ha un senso diverso più piccolo e sterile se non hai un giardino, un accappatoio comodo, dei cani che credono tu gli stia dando del cibo e scioccamente annusano
per molta notte
Ha piovuto per molta notte. Mi sono dimenticato la tegola pancia all'aria e Kappa e Garappa sono rimaste fuori in mezzo all'erba fradicie e rincagnate nel loro guscio. Avevano altre tegole, più piccole, ma non le hanno volute. Perché accontentarsi? Ho fatto colazione sul tavolo bagnato, e sporco, senza
Fatti di C’era
Ho corso poco, ero stanco; Ho raccolto un granchio ed erano due; Con questi capelli mi toccherà comprare del balsamo O un paio di forbici iraconde; Avevo un melone, giallo, Ma hanno vinto le zanzare; C'erano 26 gradi, Ma l'acqua ne regalava metà al sale, E ho corso