Premio Richinvelda e dintorni
Son quasi le due, e mi sa che dovrei ben andare a dormire, ma un attimo per aggiornare le cose lo trovo, dai. Anzi, devo anche andare a rubare una rosa. L'ho vista prima, in un giardino dove gliele rubo
Una raccolta di Metallo Pe(n)sante
Stavolta ci sono! Nel senso, vi dico la cosa coi tempi giusti, precisi, appena l'ho saputa. Cioè ieri. E oggi ve la dico. E' una cosa simpratica, per me. Nel senso, di quelle che entrano nel novero del "faccio cose vedo
“300 parole per un incubo” di AAVV***
Sì, lo so, quella cosa là ch eho scritto nel titolo, AAVV, non si usa più e mi è sempre stata sul cats ancammè, ma oramai è in tutto il sito e ve la tenete. Anche perché mi trovate di
“Lovesick e altre storie” di Junji Ito****
Allora, succede che son stato a vedere il Marramilanese, e poi succede sempre che giorgia è ansiosa, ma non di entrare al concerto, come me, che mi sarei sorbito pure anna e paky (no, scherzo, anna e paky manco se
“Bestiario” di Juan Josè Arreola****
E' da talmente tanto tempo che non aggiorno questo sito parlandovi di un libro, che non ricordo più nemmeno come si fa. Ed è da quasi un anno che un libro, di quelli con solo le parole, e niente disegni,
Premio Richinvelda 2022
Succede che l'anno scorso ancora scrivevo. Era l'ultimo anno. E succede che avevo scritto una cosa abbastanza bella. Lo sapevo che era una cosa bella. Complessa, okay, usando la solita matrioska della storia nella storia, ma cercando di dividere il
“Bolero berlinese” di Ingo Shulze****
Non sarà un post lungo, questo. Ma ho quest'ora, e vorrei riporre questo libro. L'ultimo terminato, che resterà per molto l'ultimo terminato. Quello che sto leggendo (American gods) è bello e avvincente, ma non avrò molto spirito, nei prossimi giorni. Tornerà.
“Uironda” di Luigi Musolino***(*)
Leggo un po' di più, e nei primi giorni di vacanza, quando ancora non ero disoccupato e riuscivo a non riempirmi di cose da fare obbligandomi ad andare in bici sul fiume senza sensi di colpa per le millecosechenonstavofacendo sono