“Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago****
Ieri mattina sono stato al mare. Dopo le 4 di sabato sono passate finalmente 6 ore senza parlare, e non mi pareva vero. Devo ancora riabituarmi all'isolamento, ma ho tutta l'intenzione di. Mi ero portato due libri. Uno che si è rivelato bellissimo,
“I fantasmi” di Andrea Camilleri**(*)
Poche righe e poi scendo e lo appoggio qua, sul bancone degli omaggi, non sia mai che serve a qualcuno, questo "I fantasmi" scritto in siciliano da Andrea Camilleri con le illustrazioni di Shout. Raccoglie in realtà quattro puntate, e parla
"Un altro mare" di Claudio Magris
Le prostitute arrivano in quei giorni anche loro da tutto il paese, visto che per quarantott'ore le monete scorrono e traboccano fra le mani dei bovari come le more che nel bosco del San Valentin ci si metteva in bocca
"Una lacrima color turchese" di Mauro Corona**
Bruttina. Ma davvero bruttina e noiosa questa favola di natale. Eh sì, mi tocca dirlo, e con il cuore in mano, perché si sa, a me il buon Mauro, quello di Neve, quello delle idee, degli inserti fantastici e horror, ecco,
"Scala C" di Piero Colaprico**
Non mi è piaciuto tanto, tocca dirlo. In media, a parte il primo di Camilleri che era davvero superbo, gli altri Corti di Carta che ho recuperato (compreso questo, che ho beccato per chiulo, qualche giorno fa) non mi hanno entusiasmato. Non
“Racconti di fantasmi di un antiquario” di Montague Rhodes James****(*)
E' un regalo di compleanno. Credo di tre compleanni fa. Suvvia,,, non inorridite
"L'ultima traversa" di Paolo Maurensig***
Ah, la novella! Quella buona, intendo, ma anche quella discreta, o comunque quella che si lascia godere, pur non cambiando nulla di ciò che hai letto e leggerai. Sono un estremo sostenitore di questa misura letteraria, non religiosa eh. La trovo
“La prima sorsata di birra…” di Philippe Delerm***
C'era una volta, su radio 2, Dispenser, un dispensatore automatico di stimoli quotidiani. Era una trasmissione bellissima, tra le migliori, credo, che possano essere esistite in radio. L'ascoltavo poco, ma quando mi capitava, non me ne staccavo. Inutile che andiate a
"Sempre meglio della realtà" di Daniele Titta****
E' successo via mail, più o meno così. - Ciao, abbiamo visto il tuo blog, siamo una casa editrice, ti piacerebbe un ebook
"Il gentiluomo decollato" di AAVV***
Ebbene sì, leggo anche le raccolte di racconti del mondo underground. Soprattutto se me la regalano e vi partecipo (O me le regalano perché vi partecipo, devo ancora capire). :) No, dài, non è proprio così