“Voci e altre storie” di Junji Ito****
Oggi è lunedì, sono le 22, e dopo un anno esatto di pausa, sto mettendo mano a questo sito per fare ciò che facevo una volta. Parlare dei cazzi miei parlando di un libro. Solo che non lo sto facendo
“Bellezza” di Kerascoët e Hubert****
Giulia mi ha regalato Bellezza, prima di Natale. Mia madre oggi mi ha regalato una tovaglia ricamata dalla tenda verde che avevo alla porta ricamata con un uno pseudopaesaggio centrale e 4 cose agli angoli che dovrebbero essere mosca-gatto-melo e
“La scuola di pizze in faccia del professor Zerocalcare” di Zerocalcare***
Voglio bene a Zerocalcare. E non come una certa zona di gente, che è quello del post trip Kurdi Kobane Calling ecc. E nemmeno quello del "lo leggevo su fb quando tu nemmeno sapevi esistesse". O meglio, assieme a questi due beni
“Poema a fumetti” di Dino Buzzati****(*)
Ve lo dico subito: con questo post correte il rischio di sentirvi ignoranti. Soprattutto se magari avete letto più di qualche libro di Buzzati. Se considerate Buzzati Dino soprattutto uno scrittore. Me lo ha regalato Serena e io, avulso dal mondo,
“Macerie prime – sei mesi dopo” di Zerocalcare****
Ho solo mezzora. Poi devo andare al lavoro e via senza pause fino alle sette. E ammazzerei subito quelli che dicono e sono convinti che gli insegnanti "facciano tre mesi di ferie l'anno". La gatta numero tre, Zapata, quella schiva e
“La Casati – la musa egoista” di Vanna Vinci****
Giulia mi ha prestato un libro, una graphic novel, di Vanna Vinci. E l'ho letto a tratti, come si fa con le cose belle che non vuoi finire, ma poi sempre finiscono. Perl restano lì, e hai la contentezza di averle scoperte. La
“Il sogno di Valentina f.” di Valentina F. Tomatozombie*
Non c'è nulla di male ad avere 14 anni. E nemmeno a scrivere e vivere come i quattordicenni, cose che tipo dopo aver visto in loop twilight ti metti a scrivere di te che ti piace tizio, ma in segreto