Sopra i coriandoli
Che i ragniGrandi e fulviTessevano una tela di un solo filoDa luce a luceLungo la strada:Grani di polvereChe si rincorreno sopra un coriandoloParole che ci siamo detti con gli occhiPerché avevano troppe lettereDa mettere insieme.Era notte nei suoniE negli orologiMa
C’era la luna, ieri.
Con una luna così non serve una canzoneDicevi sempreNon servono paroleO un respiro cieco e profondoBasta solo una goccia abbottonataE croste di polentaIl restoE' già scritto su quella faccia corrucciataL'armonia e il misteroCe li metteremo noi.
Derive della buonanotte
Il caso mi porta a pochi metriDal letto dove nutri i sogniCon pieghe e capelli sul cuscinoAltri seni e altri baci mi hanno portatoQui a pensareDi salvare il ricordoDei tuoi più rariMa miglioriCome la buonanotteE i suoi derivati.
Come spugne
Ti ascoltoSeduto come una canzone tristeO troppo lenta per arrivare alla fineIo che lento e tristeNon lo sono mai.Mi insegni ogni voltaDa quanto in alto cade la pioggiaMa ioPur strizzando gli occhi come spugneNon imparo mai.
Più serpi che stelle
Nei tramontiNon si misura il disagioDelle nuvole non si governa la circonferenzaLe linee che tagliano il neroSono ciò che avanza delle stelleMentre strisciano a faticaDentro una pozzanghera
Immobilità
Mi è rimasta la paceSotto le unghieDopo aver grattato vieEtichette e adesiviChe tenevano insieme le oreLa polvereImpazienteSi è scagliata come una belvaPer guadagarsiLa tanto anelata immobilità.Io non ho fatto altro che girare paginaPiù lentamenteLeggere riga per rigaSenza che l'occhioStia troppo
Dalla parte sbagliata
Ti ascoltavo ed era comeTu mi parlassi dal fondo del marescegliendo tra parolebrevi o sdruccioleche possano infilarsitra un'onda e l'altraIl chiacchierare della risaccaE il profumo di saleMi facevano sentireDalla parte sbagliata
L'ago
Dipingo sulle tele dei ragniNature in fin di vitaCerco di imitare le faccedi una dado troppo veloceMi sento un pagliaioIn cerca del mio ago
Variante
Sì daiI giorni lo sappiamoScivolano se si assomiglianoE cadono ancheDritti nello IeriChe non li prendi più.Così magari ti serveUn pensiero dolceamaroSi saMa che almeno l'AdessoSia migliore del Prima.
Dell'altro
Ho studiato al lumeDi lune vuote e piene.Riducevo tutto a cerchi e triangoliC'è forse dell'altro?Eppure non riuscivo a imparareChe i vampiri sono soloBuffi animaletti pelosiDal sorriso sfortunato.Non sapevo misurareLa distanza tra fata e stregaFatta di sole rughe.Ho sbagliato persinoNel calcolare