Dietro le narici
Fa freddo anche nelle mutandeQuiIn queste vie senza negoziSenza alberi che non sianoDi nataleDove i muri si rimboccano i manifesti.Portami una penna e un pezzo di cartaChe lo voglio disegnareUn alberoMentre aspetto che ti vesti gli occhiPer insegnarmi a nuotareNelle
Crepe al cuore
Si crepa, in qualche modoSi disegna occhi sulla cartapesta e mani sulle spalleA condannareSi crepa a cena sbriciolando il paneDavanti a un altare di saleE fiori di plasticaCosì come la sedia che gratta il culo senza toglierti i jeansMa si
E tremavi
Ti sei svegliata nel mio cuoreChe io dormivo ancoraE russavoE tremaviE le pareti erano piene di quadriChe guardaviE russavoE tremavanoHai bussatoNocche sul sangueE tremavoE tremavi
Tratti
Toglimi il coloreFai di me solo trattoRisparmiami le sfumatureLe curveLe paureToglimi il colore dagli occhiDalle paroleSucchia il sensoCancella dai pratiE dalle orchestre le viole.Toglimi il colore dalle maniGrattalo via a forzaDi carezzeChe io restiSolo uno spostamentoD'aria e rumoreToglimi il coloreTogline
La pioggia corre, le gocce rallentano
Una volta era pioggiaPioggia che correva per le stradeNudaFreddaCon il sorriso celato dalle pozzeLa chiarità vezzo ormai perdutoNegli tubi di scappamentoE nelle macchie d'olioE di cielo.Il viso fatto di gocceNudoFreddoSale e scende dalle cunetteOcchieggiaSorrideDi sporco e di cartacceE accompagna i
Non si ferma
Non ti ferma.Non si scioglie.Non si placa.Non chiarisce.Sale sui muri, sugli alberi, sui tetti delle caseUn gatto si vergogna, una tortora sorrideBagna gli occhi.Colora la linguaScende in campoE non si ferma.
Tienimi in mano il cuore
Tienimi in mano il cuoreCarezzaloPerché è un cuccioloEd è fulvoIl pelo che non ha mai avuto.Tienilo in altoCome un altareUna preghieraUn sesso caldo e odoroso.Tienilo sulle spineChe tantiSono i petali da sfogliare.Tienimi in mano senza guantiSenza pelleO compassioneOgni battito una
Coperchi a distanza
Lo soMi avete visto disegnareLe maschere sui semaforiE sulle preteseSulle pentole inveceDisegnavo i coperchiE sui coperchiPorte e finestrePerché non ero capace di disegnare il freddoO l'impazienzaMa voiVoi dalle mani incollateAi bicchieri e alle sigarettePer poter intrecciare paroleE sciogliere silenziProprio voiRimarrete
Il lunedì di una gatta coi fiori
Come le strade che vanno a sudDividono il cieloIn chiarore e odioCome pensandoCome una curiosità che cade dalle spalleCome farfalle che volano ugualePur avendo tre ali e un solo cieloCome di paura, che il cuore si fermiA guardareMentre il culo
Alla gola
Tu che hai bucato con uno spilloLe mie vocaliMi ricordo di teVolevi spegnere la seteChe ancora non avevoE non ricordoSe l'hai fatto o meno.Ma non ti pare folleTenere in mano un fiore?O una penna?O una carezza?Non hai forse la stessa