Quasi poesie

A voi lascio la mia famiglia:Figli sani, affetto, una griglia pulita eCentinaia di chilometri in menoNei tachimetri.Vi lascio i tradimenti, le bottiglie d'annata,Il telegiornale delle otto,Le giornate infernali, quelle di Merda, quelle piene e quelleChe basta la mezzanotteA rendere migliori.

Tutte le regole le abbiamo scritte sulla sabbiaUsando fiumi e vulcaniUsando i denti e l'apatia delle libellule.Tutte le regole meno una, da mandareA memoria e affanculo.Poi è venuto il lupo, ha baciato la sposaEd è arrivata la pioggia, a ingravidarlaEd

E ho preso una scatola Di chiavi,Un carro di serrature e tuttiI cardini che mi riusciva di trovare;E frantumati coi denti,E sciolti nella saliva,Ne ho riempito i calici eI cusciniE le orecchie,I portafogli,Le tasche,I coglioni,Le galereE le mani chiuseA coppa,E i

Un Cobain tutto tuo,E aveva la valigia vuota,E aveva un ghigno scentrato.L'hai costruito con chiodi di superbiaConficcati in aereiDi cartaUmida,Con su scritte poesie,Che non hai riletto.Il tuo piccoloCobainScalcia,Fatto di volume e ferro,Mescolati male,Come il piatto e il suo cucchiaio.

E sul tuo seno graffiatoHo semitao i fiori,Le picche, invece,Sprofondate come piombo fusoNei cuori deboli,Hanno aperto fiumi di edera E stelle filanti,Per inseguire le città,Per conquistare i quadriDi tutte le pareti.

Sui nostri cuoriCresce la barbaE il cinguettio segnala un nidoDi serpi ventriloque.E le spine,Aguzze e avvelenate,Popolano le tasche della noia,Comprata a saldoAl mercato di Nonvorrei.E mentre pettiniamo le nostre lettere,Ingozziamo le vocaliE baciamo i silenzi,IeriE' già andato via.

E pazientiI resti della nostra sete,Si accomodano sui portoni;La pelle ci abbandona e fuggeNei tubi di scaricoE sciocchiCi lasciamo gabbare,Marionette con polsi di pezza,Dai tatuaggi e dai seni,Mentre occhieggiano come le note inizialiDi una canzone che seppe annegarciDi sorrisi.

A volte cerchi le paroleTenere,Le mastichiE succhiate fino al midolloTe ne riempi le tasche. A volte mescoli miracoliE NutellaE non ne esce cheUn corvo biancoDalla lingua dorata.Lui parlerà per teDi fronte alle miniere dell'inquietudine.