Quasi poesie

Indietreggia,Sposta i piedi,Non danzare,Siediti su quel fiore,Non calpestare le formiche. Hai messo una mascheraCol tuo viso all'ombraDi un tuo pensiero.Ora ti guarda Pensosa,Si mangia le unghie,Sorride. Si crede te,Mentre progetta la fuga.

Ma come fai a inventare parole?Cerchi una falena nella minestra,Una brocca panciuta piena di saleDa versare in un burrone.Le inventi così?Hai forse una spanna di cieloDa incastrare tra le dita?O hai rubato un funamboloDa infilare in pezziVivoO nelle acrobazie di

Ho visto tuttoNella linguaTaglienteDi una lattina destinata a perdersiNella fessura di un tavolo, ma trattenutaDa una ragnatela. Ho visto,Tutto si chiariva,Il tramonto che sprimacciava le nuvolePerché le stelle erano troppe,Per sperare che tutteDormissero.

A chi regaliamo i pensieri inchiodati al muroSoffice del sonno?Quadri di stima O poster di desiderio?Abbiamo alberi mutiCresciuti tra le costole,Semi marciti e germogliati come fuochiD'artificio, nei bicchieriE sulle unghie.Abbiamo più d'un saporeE scarsa ilarità.

Sfioro incidenti mortali, Schivati col culo e una frenataIn uno sbuffo di salivaLasciato sulle code molliDegli angeli custodi. Hanno tutti poco tempoPer un caffèE nascondonoI miracoli dietro lo sciacquoneA marcire con i dentiChe hanno conservato. Proseguo,Le mani sugli occhi,Fino al prossimo semaforo.

Cammina di notteNei pressi dell'albaE saltaD'incubo in sogno- Ora una fuga,Ora una caduta,Ora uno schianto senza freni,Ora un bacio proibitoO un pompino rubato - Cammina.Migliaia di piediA portare i cappuccini,Migliaia i caffè,Decine di ore di sonno in piùA divorare una giornata.Cammina