Aperitivo
Quanti pesci avevi nel bicchiere?Quante conchiglie?Quante sirene?E come hai fatto a legare la lunaE spingerlaTra due cavalloni,Cuocerla su uno stuzzicadenti,Accanto a un'oliva?
Una
L'ho vista litigare e prendereA pugni il buio.Si mangiava le parole,I tentennamenti,La faccia.Di traverso,A fermare un battito,Pareva una moneta,Buona per comprare un desiderio.
Tasche con me
Sono stato nudoTra le tinte mute dell'inverno. Curioso di spogliareGli alberi, cercari i seni,Le malie, i veleniGiocosi dell'infatuazione. Sono stato nudo,Rincorso dai vestiti, dalle frasiFatte,Dai condizionali e dalle password. Non mi avranno:Ritaglierò tascheNella pelle, per portareCon me la diversità.
Dentro un pesce
Cercano dentro un pesce,Le mani a graffiare le viscere,I denti per ridere,Cavati uno a uno,Allineati come viene. Ne nascono ghigni,Sberleffi senza gambe,Maree di un giorno soloE sogni di una notte intera. Tutte scusePer non restareCon tutte le carezze in mano.
Chiusi fuori
Costruiamo i labirintiCon facce buffe e maniProfumate,La bellezza avutaLa mastichiamoFino all'ossoE meritiamo cuori di plastilinaChe allungano le ditaA bussare sul petto,Chiusi fuoriCome i fiori di campoDai cimiteri
Arance sul gomito
Ci hanno rubato un'ora.Sono venuti di notte,Le tasche gonfie di mosche,La lingua da puttana.Sono venutiCon la faccia sporca e il culoPulito.E noi,Indecisi giocolieri,A palleggiare i numeri sul gomitoCome arance troppo mature.
I semi da sputare
Su ogni stella ho messo un pinguinoA marcire.Su ogni ramo ho disegnatoUn'altalena.Sui muri del suonoHo aperto finestre,Mi sono affacciato,In silenzio,Per sputare i semiDelle carteChe non avevo giocato.
Le tue matite
Tu e le tue matite,Mi disegnavi bruttoCon poche ali,Nessuna catena,Mille occhi chiusi dalle labbra,E denti affilatiA occhieggare dalle palpebre socchiuse.Mi disegnavi la coscienzaPulitaE le mani sporche,Di entusiasmo e lugubreTrasgressione.E se tu,Cuore di nuvola,Non avessi capito un cazzo?
Ali di coriandoli
E sei volata viaSopra l'acqua che rideCon ali di coriandoliE un vestitino leggero che il freddoTi ha mangiato.Una libellula di otto piani,Aveva le lacrime agli occhi,Si mostrava cauta,Rispondeva ai cenni con cenni,Come se avesse le mani.E quando ti sei accortaChe
A voi
A voi,Coriandoli immensiGrandi quanto pianeti.A voi,Regine del non dettoAd alta voce.A voi capricci deliziosi,Vendette inoperose,Confini tra gli elastici.A voi che riempite la distanzaTra una rosa e unaMimosa.