Senza preghiere
Una eco sottileSobillatriceDi volta in volta piùRabbiosaArchi tra le arcatePane per denti d'acciaioE briciole d'ossoChe si fingono graniD'un rosarioSenza preghiere
Immagina
C'è un'immagine che entraEd esceDa una finestraMutaSpreme gli occhi per farsiGuardareUn'immagine che è unaQualcunaE centomilaMa poi ripassaDall'altra parteSenza sapere più se è fuoriO dentroIl fuori e dentroChe le hanno insegnatoCosì l'immagineSi piegaSi storceE ogni voltaChe è qualcun'altraSi sente in sè.
Fuori e dentro
Credete di percepireLa realtà in modo impefettoDistortoPersino rovesciato.L'illusione della nonConoscenzaVi rassicuraCome se bastasseA garantirvi una meravigliaNascosta ai piùMa non a voi.Invece fuori regna il biancoIl silenzioL'indifferenza.Anche queste paroleNon esistonoSe non solo oraLìDentroDi voi.
Piove sui funghi
Piove sui funghiStremataL'ultima foglia dell'aceroGhigna di ventoE i nostri giubbotti più pesantiAlzano le manichePer salutare il vento.Vecchi amici brontoloniChe passeggiano con le maniNelle stesse tasche
Ma gioielli sì
Giorni come questiSono collane di farfalleMarroniIncollate per le aliSi attorciglianoSu pavimenti fatti di paroleSempre ugualiPressateGrigieMummie minacciose dei loro significatiGiornate così hanno il vuotoPer padroneE vociDi senso che si è compiutoMa non è mai iniziatoE devi cercareNelle fessureFran un mattone e
La calle
Perdonateci le preghiereScusateci il voltoUna calle sepolta dalle emozioniChe non riesce a trattenereChiudeteci a chiave nella pelleSenza cibo e senza un bidetLe vertebre e il sangueRimasti a farci compagnia.
Un pensiero che addormenta il sonno
Ho regalato il pensieroChe ha addormentato il mio sonno:Questa mezza luna che pareInciampataE quest'autunno borioso che piegaE sprimaccia le foglie
L'incanto
Cos'è l'incanto che ci lega?Sono le finestreChe scivolate via dai muriAttraversano la stradaSpalancate?Sono le zampe sul parabrezzaDel gattoChe inventano un alfabetoChe si traduce in altre lingueCon la pioggia?O ancora sono i baciQuelli che hanno vite sottiliE più lungheDella nostra e
Le nostre buonanotti
A noi muti parlantiChe preferiamo le frasiA fetteE le giornateIntereA noi che aggiorniamoLo statoSenza cambiarloChe sappiamo cosa sonoMonocruico e anaboleA noi tutti buonanotteE che venga da solaCome il piacereE i dispiaceri:Rami che bussano il legnoPronti per spuntare.
Gli altri siamo voi
Sei di quelli che abbattono a spallateMezze lunePer farle diventare sorrisiDi quelli che leganoI nodiAi peccatiSei di quelli che contano i gusciI semiI tic dell'orologio.Sei di quelliPurtroppoE non degli altri.