Quasi poesie

Cerco sempre di conservare,Come facevo con il profumoDello zucchero filatoE delle frittelle[di un verso su uno scontrino]Un gesto che non dovevoCerco di conservare intatteLe poche coseChe non vorrei smarrireUmiltàFantasiaDignitàPerchè per anni ho conversatoSenza trovarne altre

Una stilla pungeLa pelleEntraCorre a perdifiato nella carneEd è tardiPer cercare nei cortiliNelle filastroccheNello zucchero sul burro.E la goccia alza gli occhiLìAffacciata sulle cigliaMa è tardi e lo sa;Volta le spalleE corre via.

Fuori impazzanoQuelli chiusi dentro Che spesso sono fuoriCon un altro giro di chiave.Fuori impazzanoAnche se è solo giovedìAnche se un bicchiereE' come un muroCon un tetto fattoDi labbraE inconsistenteL'idea che un rugaDiventi un tatuaggioLi sfiora appena.