Risvegli lenti
Il freddoHa dormito sui pratiE sui finestriniLo scopri la mattinaUsare i tettiDelle case come cuscini.Una nuvolaRosa bussa e lui Non vuoleAlzarsi e si rigiraCoperto dalle ombreE dalle suole.
Labirintite
Il mio ragnoTesse dalla tastiera al frigoTele di ruggine e leggerezze;Il mio gattoGraffia senza lasciare segnoLe ante della credenza.Io che credoA tuttoE non prendo nienteSul serioVivo in un labirintoCon le finestreSporcheMa aperte
Scegli tu le mie parole
Scegli tu le mie parole più belleTi pagherò con altre paroleLe pescherò guizzantiDallo stomaco e dalle ormeChe più hanno sprofondato il fango.Scegli tu il margineIl registroI segni d'interpunzioneMa i colori sono i mieiRicordati che puoi solo mescolare.E se scendi le
Spettri
Gli spettri si amplianoSi allarganoSoffiano come mattiGhignano e spulciano le lettereChe non hanno mai spedito.Hanno sonno e coloriAnnodano le nuvoleAi pioppi e alle tortoreSi fanno più sottiliDi iridi pasciuti.
L’ho visto fuggire
L'ho visto fuggireE aveva le zampe come un circoIl mantello svanitoSollevato dal vento a tal puntoChe era diventato il sogno di una nuvolaL'ho rincorso ma lui si fermavaAd aspettare che me ne andassiE i dentiI dentiErano fiori di campo,Crochi e
Il nord
Aspettiamo la neveIl verdeChe passino a raccogliereLe ordinazioniChe non ci ricordiamo di aver lasciato cadereGli aghi si pieganoScombussolatiIl nordE' solo una tacca più grossaChe come noiVorrebbe dimagrire
Buoni Propositi 2010
E per quest'anno l'augurioE' di ricordare che senz'ariaAnche un profumo soffocaE che il ghiaccio bruciaQuanto la fiamma.Vivere sapendo che le paroleSi assaporanoLe frasi si masticanoMa le lettereS'ingoiano intereE bene sarebbeNon scordare che più delle tascheCi servono i bottoniE che l'1
L'ultimo pensiero di gelo… dell'anno, con regalo.
L'ultimo pensiero di gelo, per questo 2009, non sarà una quasi poesia, non sarà una poesia col buio dentro, nè una col fuoco dentro. Nemmeno una riflessione o un gioco di parole. Sarà semplicemente un saluto, pacato e colorato, a
Vigilia
Vigilia di rameChe corre nei filiDi seteChe si svuota nei calici,Di finte riusciteDi guance sfiorateCose inutili che si difendono con un fiocco.Ormeggi che frustanoLa chigliaDel veliero del tempoInutilmente.
L'uomo trasparente
L'uomo trasparenteHa un cuore in plexiglas,E' fatto di buchiDi fessureE vince il vento restandone avvinto.Nei ricordi di domaniCerca spazioA gomitateTrasparente si metteTra parentesi,Cambia il segnoApplaudeE non muta più.