Ghiaccio
Duro e brillanteSfida le baveDi vento e gli sputi.Si sente vibrareDiafanoRibellePenzoloni dai ramiE dai paraurtiBrillante e distesoImpavido al soleCrepato da un raggioChe si è intrattenutoA lungo a guardare.
Distanti dal caffè
E corroE corroE corroE corro.E il termometro si tuffa sotto zeroCon lo scafandro bucato.Butto la bucciaIl fosso si spaventa.Queste parole si fanno piccolePer entrare in sonni angusti.E buonanotto i sogniQuelli troppo distanti dal caffèPer essere ricordati.
Inchino festoso
La pianura ha partoritoStanotteUn fumo che è groviglioDi gelo e vaporeUna farfalla che sprofondaNel mieleIl riverbero che piega l'occhioIn un inchino festoso
Un pensiero sterminato
Il freddo si è infilato nelle luciDi NataleStilleSugli abeti e sulle porte.Brillio che si affacciaDai giardiniIl freddo si avvicina.Trema la manoRovinaUn segno sulla cartaChe pare una codaStaccata SpezzataUn pensiero sterminatoE lieveA cui manca ancora di esserePensato.
Tele
Non sono le confessioni violateNon la smania di cercareNelle tele le figureTrapezi sempre più grandiChe rovesciano le bracciaPer arrivare agli azzurri ciechiAl blu strematoE agli sbuffi di cera biancaChe sono le nuvole.E luiArchitetto e autoreSenza chiedere nienteStende un velo di
Cresciuto
Mi hai cresciuto come un abeteUn folle che crede il NataleUn compleannoCome ciottolo nella manoDel vandaloPiuma che solleticaL'oceanoDi parole che non sai direMa che ghigna e s'agitaDi cavalloni e risacca.
Cardinali
A nord di meC'è un monte che starnutisceNuvole dalle grottePiù a sudIn direzione mattinaLe favole intrecciano le trecceE cadonoA rotoli e scatoleFino a valle.A oriente inveceStese fra ali di ventoCi sono statue di coriandoliE le luccioleHanno trovato casa altroveSenza contare
Piovissima
PiovissimaLe foglie disperateSi appiattisconoPer salvareUna briciolaO un acaroO uno sputo della fantasiaDall'alluvioneE dalla follia.Una bugiaE' rimasta isolataIn piedi sopra un vetro rottoA gridare il terroreDi non saper nuotare.E poco più in làRassegnatoUn sospiro è cadutoFaccia avantiIn mezzo alle spineE ai
Di fumo e pioggia
Ci svegliamo eLe nubi sono lì primaDi noi.E cozzano e sbuffano e soffianoUna sopra l'altraScure in voltoCome se ce le avessero ficcateA forzaIn quel cielo tignoso.E qualcuna piangeNon si trattieneRimesta con le ciglia i ricordiIncredulaDi quando intorno graffiavaL'azzurro,Di rabbia,E insofferente
E’ arrivato il freddo
E' arrivato il freddoHa portato i dolciMa li ha mangiati luiSi è seduto in piediFinge di esser sveglioMa si mangia le bugieE quando cerca dei sorrisiDentro i denti dei suoi pettiniNo ci riesce che una voltaSu seiE forse non lo