Quasi poesie

La suola appiccicosaIl passo suona sull'ombraUna metafora che si è scioltaAl soleCalpestataE un filo di polvereChe legaUn mazzo di matite.E' questo che siamo?Torri a passeggio su una scacchiera vuotaProfumo d'erba tagliataDenti scheggiatiCorteccia.Abbiamo fatto tantoPer crescere senza invecchiareE in giornate cosìChiare

Non sempre arrivano i pensieri.Non è come la pioggiaI lividiLa felicitàChe trovano sempre un modoPer fuggire.Non sono le paroleChe covano negli occhiE nella pelleUova di meravigliaC'è chi mette tuttoIl futuro in un versoChi il domaniChi il mai.C'è chi lo cambiaE

Salvo una lepre e condanno il telefonoRotola e sbatte e mescolaTutte le paroleMessaggi ricevuti che maiAvrei pensato diDio che m'augura la buonanotteUn parallelepipedo che mi svela un singhiozzoIo che mi mando affanculo Di quelli inviatiInveceNessuna traccia

Sei l'orco che mette un piedeSul mio tettoE l'altro al di làDel fiumeSei la strega che ballaSotto l'alberoE trattieneIl famiglioSe gesùChe stana il suo discepoloE il diavoloChe si bestemmia Col culo incollatoAlla sediaPoi sei tuUna fiaba Che ha perduto il finaleNella

C'è un vento chiaroUn lume limpido sognatoDa chissà quale cuscinoE una piuma di freddoE' caduta dall'invernoE poggiata sull'asfaltoAccarezza le scarpe a ogni passoMa il solleticoCome le favoleHa sempre un cuore di pietraE un sorriso di velluto.

Ci vedonoHanno le spalle intinte nel velenoFotografie sempre prontePer nascondere la facciaHanno vestiti nuoviFumo davanti gli occhiLabbra nei bicchieriE paroleRubate con un codiceA cinque cifreDalla bisaccia degli assassini.

Mi interrogavi sul freddo.Io l'avevo nascosto in tascaLo strofinavoLo soffiavo in nuvoleMa continuavo a negareIndossavo gli occhialiPer non far scappareLe rughe,Cucivo bottoni sui calziniPerché i piedi non fuggisseroSenza di me.Ma tu non hai vistoLe risposteE mi hai creduto bugiardoE disarmatoSenza

Che chi ha il sonno alle calcagnaChi lo chiama per nomeChi per i sogni che non ha fatto ancora.Che chi poggia le unghie a terraIl fucile sulle ginocchiaLa scala lontano dalle mani.Che chi celaChi scuoteChi accendeAbbia sempre risposta