Nella nostra sete
Brucio di polvereLe palpebre in gabbiaTu deviataNoi balzelloniTutto appeso a un amo di cenereChe non sa reggereIl nostro pesoTroppi liquidiE solo gli alberiE i cartelliNon sanno nuotareIn una valigiaIoHo messo una conchigliaTuUna nuvola che zoppicava Abbiamo agitatoVersato in un bicchiereNella
Piovosi sonni
La pioggia è un pennelloI fari sfumatureChe leccano e divagano.Ho messoLa stanchezza in un angoloAccartocciato il silenzioCon una canzone in gola.E sveglioE incautoE superboE mutoL'inganno ha cedutoIl passo.Una marionettaHa chiuso il libroE la fine nessunoLa ricorda più.
La foglia esiziale
La vena di una fogliaAffrantaScuote l'alberoDopo aver sbagliato direzione.Una radiceSi aggrappa a una menzognaMa scivolaE schianta l'orizzonteFrustando una nuvola.PioveUna formica piegaUna violaPer afferrarne un'altra.
Miagolii
Gatti incautiIndociliCui l'istinto regalaVoce umanaAliSospettiLabirinti.Gatti tesiDa stella a stellaA riconsiderare le geometrieAllacciare filiPer cucireL'indomani a stanotteQuando sogni e sonni paionoNon bastare o nonVolerne sapere più.
Bussata
Carichiamo i telefoniLe batterie Gli ipodLe giornateChe non si splancano.Come mosche intrappolateDa un sole bugiardoOgni voltaA lasciarle morire nel sonnoTestardiCerchiamo nelle finestre,DimentichiChe una porta va trovataBussataE distrattaCome la morteLa pioggiaLa creatività.
Ci siamo sognati
Ci siamo addormentatiDurante un sogno.FacondiOravamo a bocca chiusaUn silenzio via l'altroIncastrati a dovere.Ci siamo sognatiSvegliandoci.Parchi di paroleLo sgomento chiusoIn gabbiaScalzo Ma ben nutrito
Ci tenevi
Ci tenevi a ricordarmiChe arlecchino era un demonioBiancaneve una puttanaE la vitaUna solaCi tenevi dentroLe tue veritàNelle paroleCi tenevi sulle spineA sanguinare a piedi nudiSgocciolando nel terreno la curiositàCi tenevi all'oscuroCome il fuoco spentoDi una lampadina bruciata
Caneluna
C'è un cane che saltaDi notteAfferra la lunaE se la porta viaLa cuccia Buia che aspettaZampe pronte a scavareLe ossa dell'invernoI peschi e i biancospiniOrfani colorati e ricchiDisarmano i panorami
Il vento
Guido con le mani tra le nuvoleAscolto canzoni di fedeE rimozioniCon un piede tengo a terra l'altroPerché il vento non mi porti a pascolare.Ma lui è furboHa gli occhi che si immergonoNel costatoMi guardaRideE brucia tutte le maniglie.
Il vento all’obbedienza
Ti ho infilato delle oreNella giornataSpinte dentro a forzaCome crema in un bignèDicevi che le rubavoAl sonnoMa ignoraviChe sogni e incubi sono foglieSullo stesso ramoQuando con un fischioHo ridotto il vento all'obbedienzaMi hai credutoE hai imparato anche tu