Tette di strega
La stradaCiecaRiesce ugualmente a curvare.Tette di stregaDanzanoDa stella a campanile;Mosse dal vantoSeparano i petti dal buio.Io penso sempreDi uscirneTuDi uscireEd entrambi giriamoIntorni.
Le briciole
Le bricioleLe raccolgoScalzeE nudeDai vestiti accartocciatiDai vetri sporchiE dipintiDalle ditaCon impronte rapiteDai nostri piattiE dai sessi Tormentati
La foca
CircondatoOrecchie annegateDalle cuffieVite che si riempionoDi paroleE sigarette,Meschine, Dall'avvenire che sta tuttoIn una borsaCostosa.Vite stretteOffeseLegate dai pulloverPer imprigionare i culi grossi.Un tizio senza avambracciFatica a mettersiIn piediSembra una focaSull'asciugamanoMa ride spessoMentro io perdo tempoA chiedermi se è capace di afferrareUn bicchiere
Indicazioni
E con grattare di ruggineTutti i cartelliHanno cavato i piedi dalla terraE trascinandosi i lombrichiHanno fatto della corsaUn vanto. Triangoli, Frecce, Nomi di morti E di luoghi, Tutti lontano dalle strade,Abbandonate al caos
Resa all’estate
Mastico un orecchinoMi arrendo A mani alteAll'idea che i volantiNon si vedono mai staccatiDa terra.Sposto la lamaPer far posto alle pistole.Domani sarà solo un rovesciare gli occhiNel bicchiereGhiacciatoDell'estate.
Non le valigie
Non le valigieMa le tascheSono i compagni di viaggio.E non i pontiNè le digheA spostare i fiumiBensì le rane,I topi,I tuffi,La sincerità.Arriva sera e il secchio è vuotoA volte ci dimentichiamoPersino d'averloAppresso.Tiriamo un calcioUn'occhiata al cieloMa dal cuscinoNon funziona più.
La legge delle isole
La teoria delle isole insegna che nuotano a gruppiSi tengono per mano quando il mare è calmo,Chiacchierano sempre d'altroSempre a voce troppo alta. Non sanno che vuol direTenere i fari spentiUn costume nel cruscottoUna poesia dentro a un telefono.
Messaggi
In punta di piediSi è avvicinato un sognoDi unoChe non dorme.Ha bussato,Carezzato le parole prima di gettarleViaDi nasconderle nei cusciniTra le persianeSui comodini.Si è nascostoAspettando di tuffarsiNegli occhi sporchi del sonnoDel buongiorno
20
S'inginocchia e soffia sulle finestreSui lampioniSulle lucciole come se volesse spegnerle.Si alza in punta di piediPer stuzzicare i pini.Soffia nelle mutandeE sulle lenzuolaSenza discrezioneSparge semi e sbircia dalle serratureE' uno solo, Ma noi diciamoChe sono venti.
Cipressi
I cipressiNotturniSmaniano muovendo i becchiLe cresteSpargendo la resina al ventoAssieme alla resaDei pratiSconfittiDopo il taglio dei dentiDi leone.E i nonni salutanoL'auto che passa In silenzioUn bastone curvo e forcine,Lo zioE' orgoglioso dei pochi successi,Mi saluta con un ricordoDolorosoMentre sorridoE resto qua.