Quasi poesie

Dov'è la vita?Mi hai chiesto.E io ti ho mostrato un gattoAi margini della stradaInvestito.Ti ho parlatoDel mio frigo nuovo,Ti ho spiegato Come si pesca a strascicoE in quale ditoHo un'unghia più lunga. Hai rifatto la domanda.E ti ho riempito le mutandeDi coriandoliChè

L'urgenza ha le mani slegate,Lo sai,E puoi nasconderla nelle tascheMentre invecchi,O gridarla tuttaOra,In faccia a orecchie strappateVia dalla propria testa. Comunque stiaLa fata sull'orcoAvrà sempre scarpe di timoreE un mantello di pazzieDa spendere,Da far fruttare.

C'è un deserto zeppoDi fiori velenosi,Una pioggia in cui le gocceSi chiamano per nome.C'è una farfalla che morde il sole,Una maschera che svelaL'altra faccia della luna.C'è il tempo,Che di sé ne ha abbastanza,E c'è la voglia,Che non si basta mai.

Pompini a colazioneE facce scureDa limare coi sorrisi. Amico di quelliChe diluviano e portanoA spasso scaliniE frattali. Mi hai presoPer il culo e la coda,Ma ioNon li ho avuti mai. Ho perso la testaTra le orecchie,. Hai cercato in basso,Hai trovato un elastico,Un tremore

Domani avrai gambe stanche, La facciaPiegata in un sorrisoSghemboE appeso alle ciglia. Domani avrai pensieriCon una tagliaE una tascaIn più. E la direzione della stradaLa cercheraiNelle buche. E l'essenza,Scoprirai,Passa e passeràSempre dalle labbra.