LCPBDM… in radio!
No, tranquilli. LCPBDM non è la sigla di una nuova porn category. E’ un acronimo di altre cose. Ma prima di dirvelo, come sempre, parliamo di altre cose. Avete presente i CD? A un certo punto, con il passaggio alle chiavette piene di mp3, mi ero scordato di averli. Poi me ne sono ricordato e ho deciso, a un certo punto, di fare una pulizia. Ho buttato tutti quelli che erano masterizzati o comprati a 5000lire dai vucumprà degli anni 00 e tenuto quelli originali e anche alcuni masterizzati che non si potevano, per qualità intrinseche musicali, buttare. Li ho messi in ordine alfabetico in un paio di armadi e finita lì. Ogni tanto li riascolto, più o meno tutti, a rotazione. Mi danno ancora soddisfazione.
Bene. L’altra settimana, non so perché, sono sceso in cantina e in mezzo a un cumulo di coppe e trofei da pesca da smaltire ho visto un contenitori di CD con dentro… dei CD! Lo avevo perso. Cioè… devo averlo appoggiato li mentre riordinavo gli altri e poi mi è sfuggito. Quindi per un paio d’anni non ho avuto a portata di mano questi CD (e me li sono proprio dimenticati). In questi giorni, ho deciso di metterli tra gli altri (visto che sono originali, tra l’altro) ma prima di farlo li sto ascoltando, uno alla volta, per un paio di volte. In questo gruppetto di scappati di casa, tanto per dire, c’erano:
- una manciata di Neil Young (Sleep w angels, Harvest, Landing on water, After the gold rush…
- Binaural dei PJ
- Easter e Gone again di Patti Smith
- uno degli Otto Ohm
- i tre-quattro Nirvana che tutti abbiamo
e insomma… non serve che vi faccia tutto l’elenco. Avrete anche capito che c’era un certo ordine alfabetico. Era per dire, comunque, che mentre li sto ascoltando (adesso Patti Smith) sto cercando se trovo una LCPBDM. Una Cjançon Plui Biele Dal Mont. Ecco per cosa sta la sigla. Perché l’idea di fondo, che da sempre un po’ mi tormenta, in fatto di canzoni, è quella di dire “La cjançon plui biele dal mont” ovvero, “La canzone plui bella del mondo”. Come è evidente, starete subito alzando le barricate, per sostenere che è una definizione assurda. Non esiste, la canzone più bella del mondo. O meglio, voi direte che esiste ma sapendo che è comunque in parte soggettivo e che insomma… non è discussione da farsi, questa. Ecco, io sono d’accordo con voi. Non esiste la canzone più bella del mondo. Ne esistono tante! E io mi sono messo in testa di trovarle. E lo faccio con una trasmissione radiofonica, che potrete ascoltare ogni mercoledì su Radio Onde Furlane, alle 13.30 e in replica, diciamo, sabato alle 15.00 e domenica alle 17.30. Circa, come sempre.
La trasmissione si chiama, ovviamente, La Cjançon Plui Biele Dal Mont, Il sottotitolo, abbastanza eloquente, è “Mismàs di musiche maraveose, cuntune grampe di storytelling tai vues“. (Accozzaglia di musica meravigliosa, con una manciata di storytelling nelle ossa) E siccome per ogni puntata c’è una intro, vi regalo l’intro della prima puntata. Che spiega anche il concetto del programma e il mix tra letteratura e musica. O meglio: vita, raccontata, e musica. Ovviamente è in friulano, ma la potete ascoltare tutti. Basta capire poco, della introduzione letteraria a ogni canzone. E per i generi, c’è di tutto. Dai classiconi vecchi a cose appena uscite. Tutte le canzoni potrebbero diventare La canzone più bella del mondo, per qualcuno, in qualche situazione. (Anche se alcune meno di altre, ovvio).
Ma basta chiacchiere. Vi lascio all’intro e poi, la canzone che fa da sigla, che per me, in tante occasioni, potrebbe essere una LCPBDM.