Quasi poesie

Mare e gelato! Mare e gelato!Mi dicevi.E mi dicevi anche un sacco di altre cose.Come di tvCome di negoziCome di cose che si comprano con i risparmiO con i regaliCome di cose che succedono lontano da quiCome di posti che

Basi in discussione coi vertici, e dai discorsi una vite di verità raccolta in chicchi, la miseria disegnata male come pioggia su un foglio di carta.I ruggiti delle piante, mute dopo il temporale, ma urlanti mentre pioveva tantissimo.Ogni cosa intorno,

Quando hai tante facceNon puoi sorridere con tutteQuando il visoE' stretto in una linea sottileDi labbra chiareDa altre parti è il sorrisoE si mostra ad altre tettiE si mostra ad altre grondaie.Quando hai i volti delle cose che faiNon puoi

Non è un orizzonte che mi blocca.Nemmeno la bonaccia.Ho mille risorseMille pieghe e anfratti da cui cavare soluzioni e scintilleUn voltaricordoHo sbottonato la camiciaE tesa tra le due braccia mi ha fatto da vela.Un'altra voltaCon fune e nodi scorsoiMi sono

Ho comprato una casa, più di trent'anni fa.Vedi, mi dicevano, guarda le nostre case.Io guardavo.Erano belle sì. Erano case di vetro.Vedevo molto.Non ogni cosa, ma vedevo molto.Mi mostravano la cultura che appendevano alle pareti,I soprammobili lussuosiLe fidanzate eleganti, le risa