Quasi poesie

Ho mangiato la pasta allo scoglio, zeppa di celacanti e sireneE come urlavanoBolliteMa non mi è piaciutaTroppe lische, troppa poca carne e midollo.L'ho ingoiata con sorsi di lacrime di seppiaNere come la notte in cui riposano informiEro perso in un

Ho mille tascheDove perdere l'attitudineAll'abitudine.UnaDentro l'altraDentro l'altraDentro l'altraE ancora così chissà fin dove.Cercavo di cogliere i lati positivi delle coseUna voltaOra inveceCi vivoNei lati positivi delle cose.O almenoMi sforzo di farlo.E allora mescolo tutto lo zucchero, nel caffè della mattina.Ho

Siamo fatti di sostanzeche prendono pesoe perdono consistenza.Non ascoltiamo maiTroppe volte una canzoneO un consiglioO le storie degli amici.ForseTutt'al piùPorgiamo l'orecchioForse prestiamo attenzioneChe peròNon rivogliamo mai indietro.