"La ragazza che guardava l'acqua" di Giorgio Faletti*(*)
Ultimamente ho un problema con la lettura nel letto prima di dormire. Devono assolutamente inventare un elfo, un robottino, o mi accontento anche di un topo o un acaro gigante che mi tolga gli occhiali, mi prenda il libro e
"Il prete peccatore" di Alberto Bevilacqua**
Non ho ancora finito di leggere la inutile vecchia giovanile collane de I Corti, che mi è presa un'altra mania.Questo è il secondo, che leggo, e sono più corti ancora. E se non fosse stato per questa mania credo che
“L’estate strana” di Eraldo Baldini***
Ogni tanto devo faticare come una bestia per trovare la copertina di questi inutili e incomprabili corti di una dozzina d'anni fa, e ogni tanto, come in questo caso, con L'estate strana, di Eraldo Baldini, ne trovo a bizzeffe, e
Corti di Carta – la collana
Corti di Carta Prima Collana N° 1 Il contrario della morte** di Roberto Saviano Maria si doveva sposare ma Gaetano, andato in Afghanistan proprio per questo, ci è rimasto, là. Un'intervista a una giovanissima non vedova
"Senso di giustizia" di Sandro Ossola***
Lo so, lo so, lo so e lo so. Questa immagine è piccola!Dovrei scannarvi la copertina, quella maiala, ma non mi va. E' che questo libercolo non contavo di leggerlo oggi (ieri, per voi) e invece, in sala d'attesa per
"Tra Fès e Meknès" di Enrico Fovanna***
Mercoledì me lo sono dimenticato a casa, così, in pausa pranzo, che non ho avuto, ma che ho finto di avere, leggendo delle righe mentre ricollocavo qualche libro, ho preso in mano un altro libro delle stessa lunghezza, leggendone metà,
"Maramao perché sei morto" di Giuseppe Pederiali***
Sono quasi finiti i Corti che posso reperire in questo circolo bibliotecario. Me ne mancano due
"Bombay solo ritorno" di Ippolita Avalli***
Cominciato oggi mattina (mercoledì, per voi che leggete), ché mentre aspetti nelle sale d'aspetto riesci sempre a leggiucchiare, e finito oggi adesso, in pausa pranzo, ché dopo aver corso come follia per ritardare al lavoro solo di un quarto d'ora
"Doppio Diesis" di Guido Leotta***
Edit:Il post qui sotto l'ho scritto qualche giorno fa, il libretto l'ho letto la settimana scorsa. Avevo programmato la pubblicazione oggi così, accazz, come faccio di solito.Apprendo invece che in nottata lo scrittore, Guido Leotta, è venuto a mancare, e
“Condannati a morte” di Diego Di Dio***
Si conoscono scrittori, editando racconti, di tanto in tanto.E una delle cose belle è conoscere quelli non permalosi, che imparano, e che alla fine, non poi più granché, da correggergli. Diego è uno di questi.Ed è una bella persona, mi è