"La donna della domenica" di C. Fruttero e F. Lucentini****
In questi giorni nel giro dei blogghi si fa un più o meno chiassoso parlare del caso Urania (con un sacco di fumo e vento che mi fatto decidere di non leggere più della questione, ma se voi volete trovate
"Storia di Neve" di Mauro Corona****
Ogni tanto, quando comincio a scrivere di un libro qui sul blog e cerco l'immagine di copertina, capita che clicco su qualche recensione, su qualche giudizio altrui. Così, tanto per. Con questo libro, invece, non ne ho nessuna voglia. Proprio non mi
"Brasarsi" di Max Cabrerana***
Come sapete da quando ho fatto la maxi spesa di libri mi sono imposto di non comprarmene di nuovi, per lo meno prima di averne smaltiti una buona parte. E' però da un bel po' che non accetto un libro underground,
"Il segreto del Bosco Vecchio" di Dino Buzzati****
Sto facendo una cosa che di solito non faccio mai. Vedete, pochi minuti fa ho finito di parlarvi del Bradipo, e adesso vi parlo anche de "Il segreto del Bosco Vecchio" del buon, e sottolineo buon, Buzzati. Certo, non vi aspettate
"I milanesi ammazzano al sabato" di G. Scerbanenco***
Sono solo al mio secondo Scerbanenco, e già a metà libro sapevo che non sarebbe stato l'ultimo. "La sabbia non ricorda" mi piacque, e ben lo ricordo, ma dovevo fargli la tara sull'ambientazione, che essendo a me molto vicina, godeva
"Il segreto del Morbillaio" di D. Giovanelli***
Non dovevo leggere questo libro in questo periodo.Dovevo leggerne uno di Carroll (Jonathan) che avevo beccato a un tre euro il giorno prima (Il mare di legno) e ancora gasato per l'affare mi ero portato dietro al mare.Poi succede che
"In due si uccide meglio" di G. Pastore – S. Valbonesi***
Non sono una amante dei Serial Killer.Non so perché. Ne leggo, mi interesso in modo superficiale, ma non sono di quelli che approfondiscono morbosamente le gesta degli omicidi seriali.Dopo un po', tendo a stufarmi. Anche nei thriller, penso che per quanto
"Se ti perdi tuo danno" di Renzo Brollo**
Mentre Renzo so già che mi odia, perché ha pubblicato il suo secondo lavoro (Mio fratello muore meglio) per la Cicorivolta e io non sono riuscito a presenziare a nessuna delle due presentazioni (shame on me), ecco però che mi
"Six shots" di Alfredo Mogavero**
Un annetto prima di lasciarci e non molto prima di figliare, io e la mia amica I. facemmo una spedizione in una scuola a Trieste, a parlare con dei docenti o cose simili, non è importante. Guidava lei e lungo
“Opera sei” di David Riva****
Cos'è la stima?Ce ne sono tanti tipi, credo. Di diverse sfumature.Quella che nutro per David Riva appartiene al tipo di stima per affinità di scrittura, di desiderio creativo. Qualcosa che mi aveva portato, al momento dell'uscita di questo libro, a