Fra lis pagjinis e i Sants… in radio

Avete presente quella cosa là che Serena ha fatto per la radio e che Somaglino ha letto? Un libro intero di dieci racconti ridotto in un podcast di dodici puntate che uscivano ogni sabato tipo alle 13.42 (io questa cosa del 42 la adoro perché penso e spero sempre che chi ha deciso l’orario l’abbia scelto come risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto). Ecco, sempre sullo stesso posto, da sabato, alle 13.42, potreste ascoltare un’altra serie di cose, sempre fatte da Serena, ma stavolta con la chiacchierata con Walter (e le letture di Somaglino e la musica di Vella). Sono 4 puntate che raccontano 4 vincitori del Premi San Simon, e nella prima ci sono io. Spero di ricordarmi, ma non credo di ricordarmi, tuttavia è anche inutile ricordarsi perché tanto me lo ascolto sempre in podcast in auto o mentre passeggio.
Uno dei 4 libri è proprio Contis sot Spirt, che è quello là che si può ascoltare. Ma degli altri tre non ricordo molto, pur avendoli scritti. Cioè, dell’ultimo sì, in effetti, ma era un lavoro galattico a livello di investimento in tempo e ricerche e complessità. Era Cryptofriûl. Di Bisest, non posso dire di non ricordare, ma più che altro non voglio. Era un libro malato e profetico e tutte le sue peggiori previsioni, alla fine, sono qui tra noi. Quella volta era fantascienza, ora è cronaca. Il primo della lista, invece, è la versione friulana che seguiva (anche se è stato pubblicato 10 anni prima) i racconti di ItalYokai, e dei sue volumi. Hanno anche un racconto in comune. Si chiamava Soreli jevât a mont. Vabbè… era per fare per la seconda volta oggi lo scrittore che usa il sito per scrivere cose di scrittore.
Che altro? Ah, sì, vi copincollo il CS, visto che l’altra sera ho rotto il cazzo a serena dicendo che quando si fanno gli eventi bisogna arrendersi alla pigrizia di chi ne scriverà e bisogna mandargli una immagine in jpg solo da caricare (la vedete là sopra) e un CS solo da copincollare, che trovate qui sotto, bilingualmente. E allora lei ha fatto, e io eseguo.
La cosa, se volete ascoltarla, si trova cercando Conte che ti conti su RaiPlaySound tra i podcast, ma dopo che è uscita. 🙂
Riparte la trasmissione dedicata al premio San Simon su Radio Rai FVG
Non si può parlare di letteratura friulana senza nominare il premio San Simon, il riconoscimento più importante per la scrittura in “marilenghe”, nato nel 1979 per volere del Comune di Codroipo e intitolato alla figura dell’ingegnere Agnul Di Spere (Angelo Pittana). “Tra lispagjinis e i Sants. Storiis e autôrs dal premi San Simon”, è una trasmissione radiofonica per la Rai del Friuli Venezia Giulia ideata dalla Società Filologica Friulana,con le voci di Serena Fogolini e Walter Tomada, le letture di Massimo Somaglino e le musiche di Vittorio Vella, che andrà in onda nelle settimane precedenti alla cerimonia di premiazione dell’ultima edizione del San Simon, che si terrà il 28 ottobre 2026. Nel corso delle puntate trasmesse il sabato, alle 13.42, gli ascoltatori potranno conoscere alcuni dei vincitori del San Simon, in un percorso a ritroso nel tempo alla scoperta di personaggi e curiosità nascosti tra le pagine della storia di questo premio letterario. Dopo gli appuntamenti delle passate edizioni, dedicati adAlan Brusini, don Pietrantonio Bellina, Franco Marchetta, Gianluca Franco, Ovidio Colussi, Giovanni Morsan, Tarcisio Mizzau e Laurin Zuan Nardin, quest’anno la prima puntata (17 ottobre) condurrà gli ascoltatori alla scoperta delle opere stravaganti di Raffaele Serafini (Soreli jevât a mont, Contis sot spirt, Bisest, Cryptofriûl). Di poi sarà il turno delle tradizioni e delle leggende della Carnia, con Renzo Balzan (24 ottobre). Non mancheranno gli omaggi a Roberto Ongaro (31 ottobre), scomparso lo scorso aprile, e a Gianni Gregoricchio (7 novembre), di cui nel 2027 ricorreranno il centenario dalla nascita e il ventennale dalla morte. Tutte le puntate di “Tra lispagjinis e i Sants” si potranno riascoltare su RaiPlay sound, all’interno del podcast “Conte che ti conti”.
Su Radio Rai FVJ e torne la trasmissiondedicade al premi San Simon
No si pues fevelâ di leterature furlane cence ricuardâ il premi San Simon, il plui impuartant ricognossiment pe scriture te nestre lenghe, nassûtintal 1979 par volontât dal Comun di Codroip e intitulât ae figure dal inzegnîr Agnul Di Spere (Angelo Pittana). “Tra lis pagjinis e i Sants. Storiis e autôrs dal premi San Simon”, e je une trasmission radiofoniche pe Rai dal Friûl Vignesie Julie ideade de Societât Filologjiche Furlane, cu lis vôs di Serena Fogolini e Walter Tomada e cun leturis di Massimo Somaglino e lis musichis di Vittorio Vella, che e larà in onde intes setemanis prime de cerimonie di premiazion de ultime edizion dal San Simon, che si fasarà ai 28 di Otubar. Vie pes pontadis, trasmetudis la sabide, cun orari 13.42, i scoltadôrs a podaran cognossi cualchidun dai vincidôrs, intun percors indaûr intal timp ae scuvierte di personaçs e curiositâts platâts intes pagjinis de storie di chest premi leterari. Daspò dai apontaments des edizions passadis, dedicâts a Alan Brusini, pre Antoni Beline, Franco Marchetta, Gianluca Franco, Ovidio Colussi, Giovanni Morsan, Tarcisio Mizzau e Laurin Zuan Nardin, la prime pontade di chest an (17 di Otubar) e menarà i scoltadôrs ae scuvierte des oparis fûr dal vade di Raffaele Serafini (Soreli jevât a mont, Contis sot spirt, Bisest, Cryptofriûl). Po dopo, e sarà la volte des tradizions e des liendis de Cjargne, cun Renzo Balzan (ai 24 di Otubar). No mancjaran i omaçs a Roberto Ongaro (31 di Otubar), che nus à lassâts a Avrîl di chest an, e a Gianni Gregoricchio (7 di Novembar), che intal 2027 a colin i cent agns de nassite e i vincj agns de muart. Dutis lis pontadis di “Tra lis pagjinis e i Sants” si podaran tornâ a scoltâ su RaiPlay sound, te suaze dal podcast “Conte che ti conti”.

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