“Anime attardate. La tragedia della Musa” di Edith Wharton****
Sono sempre un po' combattuto quando c'è una pubblicazione di un qualcosa di datato, in questa collana.Da un lato mi viene da pensare che essendo racconti fuori copyright, spesso sia in lingua sia nelle versioni successive dei traduttori, li si
"Il reggimento parte all'alba" di Dino Buzzati****
Arrivi a una certa età della vita in cui ti accorgi che la gente ti muore intorno più spesso e che - a meno siano tempi di guerre o pandemie - è abbastanza normale sia così.Sono sempre più numerosi, voglio
"Morfina" di Michail Bulgakov**
Ero contento, ci fosse Bulgakov.Contento perché Bulgakov, per me, è la faccia bella dei russi, assieme a Pelevin, e perché ho amato, enormemente amato, Il Maestro e Margherita, nonché sono stato ferocemente avvolto dai suoi due romanzi brevi Cuore di
"Lo stato di grazia e altri racconti" di Harold Brodkey****
Domenica era bel tempo. Molto bel tempo. E io andai al mare, a passeggiarlo, e mi portai dietro due sole cose, nelle tasche, la macchina fotografica e l'ipod. Poi mi son detto, e vabbè, m'infastidirà, non mi sta nella tasca delli
"L'assassinio di via Belpoggio" di Italo Svevo***
Leggo poco, praticamente pochissimo, in questi giorni, ma non ho rinunciato, alla fine, a leggere i raccontini domenicali soleventiquattroriani di Svevo.E vi chiedo - vale la pena - di leggervi l'ultimo racconto dei quattro proposti dalla collana Racconti d'autore. Dove
"La giada cinese" di Raymond Chandler***
A pezzi. Più o meno come vi sto scrivendo questo post. Perché è a pezzi che ho letto il libro settimanale della serie Racconti d'autore.Non certo per colpa del libro, eh, sono io che sono preso sempre da millanta cose e
"Il violinista delle danze scozzesi" di Thomas Hardy***
Ed eccoci qua alla solita letturina soleventiquattroriana della settimana. Due racconti, stavolta, di un certo Thomas Hardy (che porca trottola, non riesce a non farmi venire in mente Ollio, ma sarà un problema mio).Dico di un "certo" perché come al
"L'animale d'allevamento" di Kenzaburō Ōe***
Sì, okay, ci ho messo troppo a trovare la 'ō', con quello stramaledetto trattino sopra, per poi accorgermi dopo tre secondi che dovevo andarmi a pigliare anche la 'Ō' maiuscola
"Il berretto di cuoio e altri racconti" di Mario Soldati***
Oh, ma sapete a che ora sono andato a dormire ieri? No, dico
"L'ingenuo" di Voltaire**
Ho finito di leggere questo racconto lungo di Voltaire della solita collana del Sole domenicale circa