Tramonto di pelle umana
Il tramonto è fatto di pelle umana E nella cova di specchi [irruente Precipita il tuorlo viscoso. E' sera e tu Sei sera. Siamo notte bussata alle porte Della parsimonia. Baciami Luna, appena arrivi Spingi La lingua
Immobile, la sera
Siedo.
Un verbo di immobilità
Che pur è azione.
L'ombra di una birra
Aspettiamo, aspettiamo
In piedi
Al freddo
Tu, il gin tonic,
L'albero di Natale
La pioggia e la selce
La pioggia e la selce, la selce
E la pioggia
Partoriscono il riflesso di questa sera, chini
Sul fuoco
Scolora
Lavo i piatti
C'è un che di pernicioso
Nelle uova e nel baccalà
In umido
Le mie penne
Le mie penne vengono dai barattoli
Dalle credenze
Dai cassetti delle cianfrusaglie
Una trappola dolcissima
Siedo un divano grande, troppo soffice,
Vecchio ma per me nuovo
Come lo sono le cose degli altri
Fatte tue
Vieni qui
Vieni qui
Facciamo l’amore.
Dimentichiamo la luna
Luna, cieli, stelle,
Hai chiamato
Gridato il mio nome
Con una carezza che ha percosso
La tenerezza del seno
Di mani, le dita
Sono cinque le dita, una
L'ho persa infilata in gola
Tra i denti della luna