Quasi poesie

Mentre Le simmetrie infettano I sassi, il sole, Le rose rubate per te, Cerchiamo l'abbraccio Nei cassetti, nelle pose, Tra forchetta e cucchiaio, tra Monte e ghiacciaio, tra Scala e solaio, tra Noi e la noia, tra Il doppio e il paio. E mentre Nella tregua confusa del sogno Ci abbandoniamo Al sarebbe potuto Respira Un

Inchini la poesia In un bicchiere blu Tutto quello che parla tace E prima di andar via Salutami Virtù Ché tutto ciò che viene piace. Una canzone con le mani calde di carezza, e calme Sì annidano le dita Salde Sulle unghie graffiate dalla carne, e tu Inchini l'afasia Divampi Voluttà Quello

Crocetta S'allunga, stiracchia, Sbadiglia nel farsi croce, Accorcia una zampa Cerca una lapide, I chiodi, I petti scoperti dalle camicie Aperte. Croce, Crocetta, L'empatia geometrica primigenia Incrocia le braccia Sazia l'avvento dell'oblio. Contamina lo scontro Con il sorpasso, Recita parole che non sono chiare E non chiariranno. Solo gli occhi Quando mi vedrai Chiariranno.