Ombre sugli alberi
Ombre sugli alberi, Vento sciolto al gelo, Sulle mani Una ruga caduta dal viso. Siamo questo. Frasi che volevamo sottolineare, Rimaste sulle labbra della pigrizia E poi dimenticate. Occhi stanchi Di una stanchezza Che annoda e frange. Carezze scivolate dal palmo, Leggére, Dentro una notte illune. Siamo anche questo. Cucchiai senza un cassetto, Inquieti, Un bacio pensato, Le
Parole
Cerchi parole Con un pennarello Tra corpi muti e mutilati. Parole strette Tra gambe e braccia. Parole senza labbra Inavvertite. Parole scandite Tra tempo e spazio Da chi rintraccia. E salvi ogni giorno Una minuscola bellezza. E le conservi allineate Le accosti, accarezzi Le definisci una a una Con un gesto Un bacio E le pronunci forte A
Poesia mutilata
Scrivi una poesia mutilata Sul retro di un PDP. Nevichi, Un giorno via l'altro Solidifichi. Parli sottovoce Senza muovere il cuore. Batti le mani, Incolpevoli, Per invidia e passione. Metti a stendere le giornate Sul filo degli orari Con mollette di circostanza. Passano giorni Senza un bacio affiorato , Senza una frase Che si prenda lo
Ti ho sognata
Ti ho sognata Perché tu e perché no, non so. Ascoltavi Nick Drake Cercavi di sistemarti La frangia con una matita HB E avevi lasciato gli occhiali Nella stanza degli specchi. Ti ho sognata usando un sogno d'alba Di quelli che spengono la sveglia. Tenevi dei libri sul comodino Ma
Disarmala
A te che cerchi Fra la luna e il tetto Un ricordo, Una stagione. A te che sai mettere un'intera poesia Nel volo Di un soffione. Perché nel palmo Ogni strada porta alla carezza, Perché l'occhio È un mare nascosto, Un'aurora boreale. Tu che dormivi guancia al petto, Sogno sulla guancia. Tu che davi
Castagne e dimenticanze
Dimenticati. Perché sei come le prime castagne Che sfidano la lastra Incandescente, Come la cioccolata A due gusti del discount Sciolta sul pane Caldo; Dimenticati mentre spingi forte A rincorrere un'ebbrezza Golosa di vita Di tutto ciò che lascia L'ombra di un white russian. Ed eretica, Disarmata, Sorridente, Tra lamponi e arcobaleni E uno spicchio di luna Avvinghiato
Caduta
Se puoi Scegli un confine tenero, Disegna una per volta Le foglie agli alberi Per l'ombra dei tuoi pensieri. Se puoi Innamora Zucchera i sogni Contamina tovaglie e cuscini Con la saliva della luna. Se puoi scrivi una poesia Migliore di questa Fanne tempesta Malía. Se puoi dimentica Le anafore Nei giorni feriali, Se puoi arma i
Benna
E ora ti vedo Con la benna Sfigurare un masso L'orrore nello squarcio Di secoli di polvere Disciolto nelle acque del Torre. Un lucherino querulo Dai salici Accompagna col canto La funebre marcia.
Sul retro, le manticore
Questa luna Si riempie a fatica E a fatica Vuota il sacco Delle stelle rubate Stropicciate Masticate. Tu non dormi Non ancora Resti in piedi Sulle mensole del cuore E conti i passi Del buio sulle soglie E delle manticore Sul retro Dei pensieri inopportuni.
Dove inciampa il vento
Dove sei tu È vicino A dove inciampa il vento, Vicino alle fette d'arancia, Al contrattempo, Al sorriso aperto Dalla lama sul salame, Vicino alle asole di rossore Che abbottonano le lacrime Alla guancia. Dove sei tu ė dove L'ago spezza la cruna Dove Si addormentano i polpastrelli E le maree d'infatuazione Assopite S'aggrappano con le