Gennaio 2012

Di piume e pelo e pettini Sui muri a stendere una cappa d'umidità. Nella colazione Poco zucchero e poco tempo. Più della parola curiamo la battuta O il nostro riso, Che comincia prima di nuocere. Le collezioni di polveri sono trame esili, Sottili, Smagrite. Con un ago ne potremmo mutilare

Intagliammo un veliero di pietra Nel legno, Nella stiva mezza luna e un mazzo Di carte di vetro, i semi di mille e più colori. Ci convinsero a tracciare linee, Dove un tempo erano solo ombre E riflessi. Rinunciammo: Ci sentivamo mendicanti felici Sulle strade storpie e affollate Della beltà.

Ora che hai nelle tasche una briciola,  Un lucchetto, un coriandolo blu; Ora che tutto è in ombra, Che le bandiere hanno sonno e sete, E la luna è in pigiama. Ora che i frutti dell'arcobaleno sono maturi E la sabbia non si aggrappa più, Scioccamente, Al vetro

Okay!Avete ricevuto i libri in regalo? Vi sono piaciuti? Vi hanno stimolato? Li avevate già? Avete fatto quel sorriso ebete come se aveste una pannocchia infilata sapete benissimo dove e avete ringraziato come se vi avessero regalato la cosa che più

Il freddo e i fuochi Hanno liberato le scintille e vanno Riempiendo la luna, Pallida bambina capricciosa, Di presagi e brillanti. Abbiamo dato alle persone Sbagliate Troppe chiavi e ragioni, Ci hanno tolto le nuvole dalle tasche, Fatto perdere i sensi  Alle nostre canzoni Preferite. Ma siamo cresciuti: Maree bizzose a coprire Spiagge di