Carne dal passato
La lasciai a marcire, Soffocata tra i ricordi. Vidi vermi pigri Succhiarne le carni, Il silenzio e la distanza Smagrirne e sbiadirne le forme, Il richiamo, I profumi. Ma una volta rimasta d'ossa, La vidi alzarsi, camminare, tornare. E allora ritrovai, riattaccai modellai le carni. Ben presto m'accorsi Che altro era l'animo, Altra
Carta e penna
, L'ombra della mano Un filtro di cancellature che manca e precipita, Un altro d'inchiostro che sfuma e rallenta. Son passati mesi, e prima di questi mesi altri mesi, Come possiamo dirci poeti, se il mignolo vola e non tocca terra? Un'agenda, un diario, una maschera
La geLotteria 2 – I risultati
Ora che voi leggerete questo post, sarà venerdì.Pomeriggio, probabilmente.Io i sorteggi li ho fatti la sera prima, comunque, cioè ieri, e direi prima di tutto di iniziare con le prove. Perché lo so che voi mi credete poco, quando dico che
La pioggia di sabbia
Abbiamo riposto le maschere, In stanze dove lunghe file di chiodi Attendevano mal allineati. Alcune le abbiamo strappate Assieme alla pelle, Altre sono corse via usando per gambe Una pioggia di sabbia, Mentre noi le richiamavamo indietro, Sconsolati. Ci restavano le lame, Impolverate o arrugginite, Ma non le abbiamo usate mai.
"I ragazzi di Anansi" di Neil Gaiman***
Tante cose.Questo, per il 2012, è stato il mio libro del primo dell'anno.O meglio, che ho cominciato, il primo dell'anno.E nemmeno camminando in riva al mare.E nemmeno dentro il solito trench neropellato.Non è un problema.Il libro del primo dell'anno, cioè
Le streghe di casa mia
Le streghe di casa mia Hanno vanificato i muri. Una vive dentro una moneta, In un quadro appeso in salotto, Senza facce e senza virtù, E senza guitti, né colori, Da comandare. Un'altra, sulla credenza, Danza in equilibrio su un granello Di polvere Alato e balordo. Una terza e una quarta Hanno
Gatto stregato
Gatto stregato: La magia dei fanali Squarcia il gelo.
"Tornare a casa" di Javier Cercas**
Posso dire che c'è troppa Spagna, dentro questi racconti? Si può?No, non è poi per questo che non sono riuscito a farmelo piacere, chiaro. E anzi, questo non è certo un difetto
"Rosa ruggine e altri racconti" di Giorgio Scerbanenco****
Semplici ed eleganti.Mi verrebbe da definirveli così, questi cinque racconti di Scerbanenco, perché così sono, e Scerbanenco, mi viene da pensare, è autore che devo scoprire meglio, e forse non solo io.Ha fatto una pausa, la serie dei Racconti d'autore
Carne di carta
Confezionammo un fantoccio fradicio di carne di carta Da impiccare a ogni albero nudo, A ogni freddo palo della luce. Muovemmo i passi dei nostri libri Nelle piaghe delle loro storie. Fummo latte per ferire Il nostro cuore di pane, Risa soffocate per dare respiro Al fuoco. Cercammo coi denti Di