"Lagomorpha" di Matteo Poropat***
Mi ha fregato!
Non ho ben capito come, ma è andata a finire che questo ebook, Lagomorpha, lo avevo già letto, forse chissà, in pdf? E’ possibile?
Fatto sta che me lo sono rimesso nel lettore e a cavallo di queste giornate che funeralizzavano il vecchio anno me lo sono riletto.
Perché magari, mi sono detto, forse non è che l’ho veramente letto. Forse solo la prima storia, quella dei conigli, perché, pensavo io, magari Matteo me ne ha solo parlato, ai tempi della Royal Rumble, quando l’ha scritta, e invece no.
L’avevo proprio letta.
Insomma, tagliamo corto.
Ho riletto tutti e tre i racconti: quello più lungo (naddecina di pagine) che parla di conigli mutanti, giganti e cattivi e dà il titolo all’ebook, e i due più brevi “Il silenzio dell’acqua” e “Piece’s of my heart”; un classico racconto sul tema della casa maledetta il primo, un altro classico racconto sul tema dell’amico immaginario mostruoso il secondo.
Okay, niente di che, alla fine, ma se li ho letti due volte senza annoiarmi, anche se a distanza di mesi, vuol dire che sono letture gradevoli.
Il primo è un racconto che ha una complessità maggiore, nella trama, e forse paga un po’ l’idea di dover mettere in poche pagine uno scenario abbastanza vasto, con questi conigli, ingranditi e diventati carnivori, che vanno infestando in modo preoccupante i luoghi abitati dagli umani, facendo fuori un bel po’. I pochi personaggi, e una trama tuttavia semplice, contribuiscono comunque a dargli il giusto peso e farlo leggere volentieri.
Gli altri due brani pagano un’essenza piuttosto scontata, soprattutto il secondo – una storia vagamente ingenua da chi la fa l’aspetti – ma essendo brevi, e comunque scritti più che dignitosamente, restano leggibili.
Nel racconto della casa stregata, quello dove si cerca di ovviare al plot standardizzato con un lessico ricco e poetico, forse si eccede e si perde il ritmo, ma per il resto anche qui si arriva alla fine bene.
Insomma… diciamo che è una lettura tranquilla, molto easy e gradevole, senza aspirazioni alte ma con un obbiettivo di intrattenere che viene validamente raggiunto.
E poi si legge veloce, ed è gratis, e insomma… dopo che ci fa pure le impaginazioni degli ebook, mica anche gli possiamo contestare qualcosa, al buon Matteo. 🙂
Lagomorpha si scarica da qui, su ebookgratis, se vi interessa.
Ah, Matteo, ma lo sai che manca il “segno” sul terzo racconto? Ma magari è solo nel mio reader.
Ciao cari, alla prossima!
Nick
Matteo è un grande.
Melinda
Leggerò, grazie 🙂
gelostellato
ma vi fa male leggere questo qua, eh, ché è triestino!
Melinda
Io leggo tutti 😀
gian_74
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gian_74
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
gelostellato
ahahahaha
Gian!
abbiamo fatto la stessa cosa, contemporaneamente, sui due post!
rimetticelo!
gian_74
Sai che c'è Gelo? Che avendo impostato nelle opzioni "nuova pagina" per i messaggi, alcune volte mi chiede l'autenticazione di Gmail e non mi fa iscrivere al post, così non ricevo gli aggiornamenti via email. E l'unico modo che ho per rimediare è scrivere il commento due volte (perché la seconda volta sono già autenticato). Se nelle opzioni invece imposti "incorporato", anche se non sei autenticato puoi iscriverti al post, anche in un secondo momento. E' un mondo difficile. 😉
gian_74
Comunuque: Lagomorpha Download successful!
gelostellato
mmm
io ho incorporato, nelle opzioni, infatti quando commento mi viene il commento con gli altri commenti a fianco, che mi va meglio :/
vedrò…
Matteo Poropat
ma che ti metti a leggere 'ste minchiate che poi io non so mai come rispondere alle recensioni
cioè basta grazie?
ok, grazie
ma poi però una curiosità di quelle che a me piacciono tanto perché tu scrivi una cosa in un modo e per un motivo e poi vedi quello che la gente ci vede ed è interessante
quella cosa sul fatto che la casa stregata "quello dove si cerca di ovviare al plot standardizzato con un lessico ricco e poetico", tu veramente hai pensato che ci sia un effetto causale nella scelta del lessico? io immagino ci sia chi lo fa eh, che pensa "eh ho una storia un po' diciamo easy magari se la scrivo in modo più involuto mi vien fuori un pezzo bucolico che ci mette le pezze" ma non io, mi fai i complimenti così! 🙂
io mi metto lì e scrivo, quel che viene, descrivo le immagini in successione per quello nei miei racconti c'è sempre poca o nessuna "storia" (cfr. anche tua rece al mitico Padre delle Ombre), dal momento che mi annoia la fase di preparazione, detesto documentarmi, la strutturazione della vicenda mi complica la testa e poi non riesco a scrivere, questo è quello che resta
sono sempre felice però che quel che resta sia almeno piacevole da leggere
insomma era per dire
grazie e mandi! 🙂
gelostellato
non so, in effetti, se sia voluto o meno
però cambia poco,ai fini del risultato
la storia resta non originale
un elemento che può contraddistinguerla è quello, perché infatti il linguaggio è diverso dagli altri due.
Quindi no, non è un complimento 😀
Frank Spada
Venerdì 13!
Buongiorno Matteo Poropat!
Occasione imperdibile per augurare buona Bora a un cugino a qualche miglio sulla costa 🙂
Matteo Poropat
Grazie per il non complimento 😉 e grazie a Frank per questo saluto in un nebbioso venerdì 13!
pipkin
Scarico, grazie! 😀