"La giada cinese" di Raymond Chandler***
A pezzi. Più o meno come vi sto scrivendo questo post. Perché è a pezzi che ho letto il libro settimanale della serie Racconti d'autore.Non certo per colpa del libro, eh, sono io che sono preso sempre da millanta cose e
"Valneve" di Marco Caudullo***
Succede che c'è la gelotteria - vi ricordate? - (a proposito, avete spedito e ricevuto tutto? so di qualcosa che è ancora in viaggio, ma spero tutto arrivi) e succede che Marco Caudullo, conosciuto come pecorella75 a causa della pandemia
"Manuale di zoologia fantastica" di J.L. Borges e M. Guerrero***
Proprio ieri Nick, chiacchierando nel post che precede questo, ha sollevato l'idea di una mia evoluzione nelle letture. Sì, la risposta, probabilmente. No se invece penso a cosa forse si potrebbe pensare osservando da fuori. Che io abbia una predilezione per
"Il violinista delle danze scozzesi" di Thomas Hardy***
Ed eccoci qua alla solita letturina soleventiquattroriana della settimana. Due racconti, stavolta, di un certo Thomas Hardy (che porca trottola, non riesce a non farmi venire in mente Ollio, ma sarà un problema mio).Dico di un "certo" perché come al
"Scene selezionate della pandemia gialla" di Alessandro Girola****
Ieri sera, alla partita, 1) ho dimenticato le mutande, 2) ho dimenticato la lucetta in macchina rischiando la batteria 3) causa la precedente ho dimenticato la borsa intera in mezzo al parcheggio.Okay, mi sono detto, ho fatto il pieno di
"L'ultimo grido del mondo" di Matteo Poropat**
Non si arrabbierà, spero, il buon Matteo, se dico che questo suo breve racconto a tema 2012 it's the end of the world as we imagine it non mi è piaciuto tanto.Certo, non è che sia facile, mettersi a scrivere
"L'animale d'allevamento" di Kenzaburō Ōe***
Sì, okay, ci ho messo troppo a trovare la 'ō', con quello stramaledetto trattino sopra, per poi accorgermi dopo tre secondi che dovevo andarmi a pigliare anche la 'Ō' maiuscola
"Il berretto di cuoio e altri racconti" di Mario Soldati***
Oh, ma sapete a che ora sono andato a dormire ieri? No, dico
"Introduzione al mondo" di Idolo Hoxhvogli***
Sapete una delle cose belle di tenere un blog? Che conosci gente. Persone che non avrebbero mai incrociato la tua strada e di cui, probabilmente, non avresti letto il libro. Certo, poi, magari la conoscenza si ferma lì, ma che
"L'ingenuo" di Voltaire**
Ho finito di leggere questo racconto lungo di Voltaire della solita collana del Sole domenicale circa