Settembre 2021

Come il biscotto Taglia i vapori del latte Caldo, sfugge Un'altra delle giornate care: Quattro tacche di batteria Un letto sfatto, un blister Accartocciato E qualche volta nemmeno Un verso di poesia, un ricamo Di parole sfilacciate via Da una canzone popolare. Finisce cosi Prima di cominciare, Non attechisce, né bisbiglia Né ci è

Giochiamo a pennellare Con le ore i giorni Ma molte Son dormite Altrettante assopite rimangono sulle sedie e sui Divani E di altre i caffè E le parole Ne sciupano i contorni. Cosa resta? Quale tinta non è Traslucida O grigio-scorrere? E da Una poesia il silenzio Una lingua le labbra Una nuvola l'occhio Un gesto d'amore il

Sintât suntun bancâl o mangji poleç Fasui Butui E ator ator dai pîts E ator ator Di me la aghe. Un clap in man Sedon di puar Dome chel dal flum A rindi Valent il so carantan Il rest: Il fresc, la pâs Il sossolâ dai concui Di rive jù al pon E saceât Jo compagn di