"Il violinista delle danze scozzesi" di Thomas Hardy***
Zazzera stava sulla porta di casa, com’era sua abitudine, sbrogliando il filo insidioso delle semicrome e biscrome dalla quarta corda del suo violino per il piacere dei passanti, e ridendo alla vista delle lacrime fluenti sulle guance dei bambini ceh gli si raccoglievano attorno. Car’line fingeva di essere assorta nella contemplazione della corrente che s’increspava sotto le arcate del ponte, ma in realtà lo stava ascoltando, e lui lo sapeva. Ben presto la ragazza sentì un peso che le schiacciava il cuore, e al tempo stesso un violento desiderio di scivolare con leggerezza nelle spire di una danza senza fine. Per affrancarsi da quell’incantamento decise di riprendere il cammino, sebbene in tal modo fosse costretta a passargli davanti mentre suonava. Lanciandogli uno sguardo furtivo, si accorse con sollievo che il musicista, abbandonandosi all’esecuzione, teneva gli occhi chiusi, e avanzò quindi con decisione. Ma mentre gli si avvicinava il passo le si fece esitante e l’andatura divenne sempre più ribelle al suo controllo; si piegò al tempo della musica, finché prese a camminare quasi danzando. Quando giunse di fronte a lui gli lanciò un altro sguardo, e si accorse che egli teneva aperto uno degli occhi, fissandola divertito e sorridendo della sua emozione. La ragazza non potè liberarsi da quei saltelli forzati se non quando ebbe superato di un bel pezzo la casa del violinista; e per varie ore non le riuscì di scuotersi di dosso quella strana possessione.
Ah chiudo con dirvi che qua ho trovato una anticipazione sulle prossime due uscite della collana Racconti d’autore (che mi ha evitato, tra l’altro, di scannare la copertina as usual): Chandler e Svevo… Niente male, direi.
Nick
Gelo, sbaglio o i tuoi gusti letterari ultimamente stanno cambiando?
Intendiamoci lo vedo come una cosa positiva, quasi come un evoluzione, però è solo una mia sensazione?
gelo stellato
ma sai che non te lo saprei dire
ho sempre letto di tutto, e in realtà questi libricini del sole non andrebbero considerati.
Ho una mia regola di lettura che purtroppo viene spesso inficiata da eventi esterni (regali, libri da recensire, occasioni, ecc) ma in ogni caso procede per la sua strada.
Quindi, forse, dall'esterno non è visibile, ma quella non è cambiata poi molto, visto che nn ho mai avuto dei cosidetti "gusti" 🙂
(anche se capisco che da fuori possa sembrare, viste le recensioni sul blog)
Comunque sì, la reputo anche io una cosa positiva, l'evoluzione delle letture 😀
Frank Spada
Dalla pipa alla sigaretta, insomma, e Gelo si gusta il piacere tutto suo di un'evoluzione… vederti arrampicare senza affaticare il fiato… gioiosità.