"Tornare a casa" di Javier Cercas**
Posso dire che c’è troppa Spagna, dentro questi racconti? Si può?
No, non è poi per questo che non sono riuscito a farmelo piacere, chiaro. E anzi, questo non è certo un difetto… però io ammetto la mia ignoranza storica sui particolare del franchismo, o sulla guerra civile spagnola o sul tentato golpe, e quindi, molti dei riferimenti, anche ironici, perché no, non li ho colti o li ho colti male.
Non so…
Non questiono la scelta dell’autore, perché Javier Cercas mi pare avere uno stile suo, molto personale, e una leggerezza che potrebbe essere gustosa, in altri contesti. Questiono, casomai, la scelta di un lotto di sei racconti accomunati dal solido background storico e da una forte, fortissima componente autobiografica.
Vediamoli uno alla volta, rapidamente.
Sono sei.

maxciti
Dopo «Soldati di Salamina» sono apparsi almeno un altro paio di romanzi di Cercas, ma nulla che fosse all'altezza. Ho il forte dubbio che si tratti di uno scrittore da un solo libro.
gelostellato
In effetti, in molti dei racconti, non fa che citare Salamina, e il resto niente, ed è anche l'unico titolo che mi pareva di aver già sentito, di quelli riportati in bibliografia, anche se non mi ero fissato mai questo nome.
Comunque non mi ha fatto voglia di leggermi nemmeno Salamina, per ora. Non è che lo boccio, eh, ma insomma, per ora può aspettare.